Congratulazione : la veste elegante dell'invidia.- Ambrose Bierce
Congratulazione : la veste elegante dell'invidia.
Carità: Un'amabile disposizione dell'animo che induce a perdonare negli altri i peccati e i vizi cui siamo dediti noi stessi.
Ottimismo: la dottrina o il credo che tutto sia bello, incluso ciò che non lo è.
Dimettersi. Rinunciare a un onore per un vantaggio, o rinunciare a un vantaggio per un vantaggio maggiore.
Cervello. Un apparato col quale pensiamo di pensare.
Rugiada. Leggera traspirazione notturna della superficie terrestre inventata per nutrire i teneri mirtilli e i poeti sospirosi.
C'era una volta un imperatore che amava così tanto la moda da spendere tutto il suo denaro soltanto per vestirsi con eleganza. Non aveva nessuna cura per i suoi soldati, né per il teatro o le passeggiate nei boschi, a meno che non si trattasse di sfoggiare i suoi vestiti nuovi.
L'eleganza è quella qualità del comportamento che trasforma la massima qualità dell'essere in apparire.
Il bruto si copre, il ricco e lo sciocco si adornano, l'elegante si veste.
La moda passa, lo stile resta.
Visconti era generoso, sensibile, educato, tenero, ma mai «gentile». Tutto, in lui, era valutato in base al criterio dell'eleganza. La gentilezza non era elegante. A suo parere, solo la cattiveria lo era. Poteva divertirsi con chiunque come fa il gatto con il topo.
Senza l'eleganza del cuore non c'è eleganza.
La volgarità è la più brutta parola nella nostra lingua.
Per una donna, l'abito più elegante è l'abbraccio dell'uomo che ama.
Elegante com'era, nel pensare, nel vivere, oltreché nel lavorare, penso che Luchino mettesse la cattiveria, più che la bontà, nel novero delle cose eleganti: era elegante, per lui, la negatività nel suo duplice aspetto di sadismo, e masochismo.
Ma l'eleganza è innata. L'eleganza è un atteggiamento, non è legata ad un capo di vestiario! Si può imparare ad essere vestiti bene, ma non necessariamente si impara ad essere eleganti.