Dottore. Un gentiluomo che prospera con le malattie e muore con la buona salute.- Ambrose Bierce
Dottore. Un gentiluomo che prospera con le malattie e muore con la buona salute.
Frode. La vita del commercio, l'anima della religione, la lusinga del corteggiamento e la base del potere politico.
Volubilità: La reiterata sazietà di un affetto incostante.
Mulo. Un ripensamento della Creazione.
L'amore è una malattia temporanea curabile col matrimonio o sottraendo il paziente alle influenze che hanno scatenato la malattia... È talora fatale, ma più spesso al medico che al paziente.
Ottimismo: la dottrina o il credo che tutto sia bello, incluso ciò che non lo è.
La medicina è anche una professione di morte, medicina e "medicidio".
Per un'affezione che i medici guariscono coi loro farmaci, costoro ne provocano dieci in soggetti sani, inoculando quell'agente patogeno mille volte più virulento di qualunque altro microbo: l'idea di essere malati.
Il vero miracolo della medicina moderna è di natura diabolica: consiste nel far sopravvivere non solo singoli individui, ma popolazioni intere, a livelli di salute personale disumanamente bassi.
Le sostanze che i dottori prescrivono come medicamenti, sono in gran parte venefiche e atte a provocare malanni. Nella libreria medica molti sono i libri che trattano de' rimedi de' mali, non uno ch'io sappia, che si occupi dei mali de' rimedi.
L'arte della medicina consiste nel tenere allegro il paziente mentre la natura opera la guarigione.
È privilegio esclusivo dei medici uccidere un uomo e restare impuniti.
Il miglior medico è quello che con più abilità sa infondere la speranza.
I progressi della medicina allungano la vita, ma anche la morte.
Non vi è speranza che la scienza medica possa mai diventare una scienza, dato che si basa sull'idea che un oggetto - la malattia - possa essere guarita allorché il farmaco specifico - il rimedio - viene scoperto.
Il giovane medico comincia la sua professione prescrivendo venti medicine per ogni malanno, e quello vecchio finisce per prescriverne una sola per venti malanni.