Eguale. Non peggiore di qualcos'altro.- Ambrose Bierce
Eguale. Non peggiore di qualcos'altro.
Pentimento. Un sentimento che di rado turba la gente, almeno finché le cose non cominciano ad andare male.
Mistificazione. La professione dei politici, la scienza dei medici, la sapienza dei recensori, la religione dei predicatori di successo: in una parola, il mondo.
Confine. In geografia politica, linea immaginaria tra due nazioni, che separa i diritti immaginari dell'una dai diritti immaginari dell'altra.
Ospedale. Luogo dove il malato riceve di solito due diversi tipi di trattamento: medico da parte del dottore, inumano da parte degli infermieri.
Sfortuna: il tipo di fortuna che non manca mai.
Eguaglianza. In campo politico è quella condizione immaginaria in cui vengono contati i crani invece dei cervelli, il merito è determinato dalla sorte e i castighi dalle promozioni.
Gli uomini non sono eguali: così parla la giustizia.
Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.
Vivere nel mondo di oggi ed essere contro l'uguaglianza per motivi di razza o colore è come vivere in Alaska ed essere contro la neve.
Le cose non accadono sempre per imitazione generata dal desiderio di essere tutti uguali? È su questo che si basano i processi sociali, lo sviluppo individuale.
La completa eguaglianza implica l'universale mancanza di responsabilità.
Non è che ognuno nasca libero e uguale, come dice la Costituzione, ma ognuno vien fatto uguale. Ogni essere umano a immagine e somiglianza di ogni altro.
L'uguaglianza può regnare solo livellando le libertà, per loro natura disegueli.
L'uguaglianza deve essere il primo cardine dell'educazione dei giovani.