Gli uomini non sono eguali: così parla la giustizia.- Friedrich Nietzsche
Gli uomini non sono eguali: così parla la giustizia.
Ogni cosa finita, perfetta, viene ammirata; ogni cosa in divenire, sottovalutata.
La morale e la civiltà vogliono che l'uomo abbia "meno dolore" ma non "più felicità".
Consolazione: avere da sopportare più di tutti gli altri spesso dà un senso di privilegio e di potenza.
Mi dicono che l'uomo ama se stesso. Ahimè, quanto deve essere grande questo amore, quanto disprezzo deve vincere!
La donna perfetta è un tipo umano più alto dell'uomo perfetto: anche qualcosa di molto più raro.
Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.
Nasciamo diversi, moriamo uguali.
Quella secondo la quale tutti gli uomini sono eguali è un'affermazione alla quale, in tempi ordinari, nessun essere umano sano di mente ha mai dato il suo assenso.
Il principio fondamentale di eguaglianza non prescrive eguale o identico trattamento; prescrive eguale considerazione. Un'eguale considerazione di esseri differenti può portare ad un trattamento differente e a differenti diritti.
Siamo tutti eguali dinanzi al dentista, ma non tutti i dentisti sono uguali tra loro.
Eguale. Non peggiore di qualcos'altro.
L'uguaglianza che noi esigiamo è il grado più sopportabile della disuguaglianza.
Le cose non accadono sempre per imitazione generata dal desiderio di essere tutti uguali? È su questo che si basano i processi sociali, lo sviluppo individuale.
Non è che ognuno nasca libero e uguale, come dice la Costituzione, ma ognuno vien fatto uguale. Ogni essere umano a immagine e somiglianza di ogni altro.