Nasciamo diversi, moriamo uguali.- Lucio Anneo Seneca
Nasciamo diversi, moriamo uguali.
Chi è dappertutto, non è da nessuna parte.
Il saggio si abitua ai mali futuri e, mentre per gli altri diventano sopportabili dopo una lunga sofferenza, egli li rende tali con una lunga meditazione.
Ogni cambiamento di luogo diventa una delizia.
Voi vivete come se doveste vivere sempre, non pensate mai alla vostra fragilità, non volete considerare quanto del vostro tempo è già trascorso. Buttate via il tempo come se lo attingeste da una fonte inesauribile.
L'ira sfrenata genera pazzia.
L'uguaglianza può regnare solo livellando le libertà, per loro natura disegueli.
Le cose non accadono sempre per imitazione generata dal desiderio di essere tutti uguali? È su questo che si basano i processi sociali, lo sviluppo individuale.
Il principio fondamentale di eguaglianza non prescrive eguale o identico trattamento; prescrive eguale considerazione. Un'eguale considerazione di esseri differenti può portare ad un trattamento differente e a differenti diritti.
Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.
Gli uomini non sono eguali: così parla la giustizia.
Siamo tutti eguali dinanzi al dentista, ma non tutti i dentisti sono uguali tra loro.
Eguale. Non peggiore di qualcos'altro.
L'uguaglianza deve essere il primo cardine dell'educazione dei giovani.
Eguaglianza. In campo politico è quella condizione immaginaria in cui vengono contati i crani invece dei cervelli, il merito è determinato dalla sorte e i castighi dalle promozioni.
La completa eguaglianza implica l'universale mancanza di responsabilità.