Nasciamo diversi, moriamo uguali.- Lucio Anneo Seneca
Nasciamo diversi, moriamo uguali.
Ogni crudeltà nasce da durezza di cuore e debolezza.
I vizi di molta gente rimangono nascosti perché sono deboli; quando avranno forze sufficienti, la loro audacia sarà pari a quella dei vizi che la prosperità ha reso già manifesti.
L'uomo che non si gonfia nella buona sorte, neppure si angustia quando il vento cambia.
Tollera ciò che accade come se avessi voluto che accadesse.
Un bene che può essere dato, può anche essere tolto.
Non è che ognuno nasca libero e uguale, come dice la Costituzione, ma ognuno vien fatto uguale. Ogni essere umano a immagine e somiglianza di ogni altro.
L'uguaglianza può regnare solo livellando le libertà, per loro natura disegueli.
L'uguaglianza che noi esigiamo è il grado più sopportabile della disuguaglianza.
La completa eguaglianza implica l'universale mancanza di responsabilità.
Gli uomini non sono eguali: così parla la giustizia.
Vivere nel mondo di oggi ed essere contro l'uguaglianza per motivi di razza o colore è come vivere in Alaska ed essere contro la neve.
L'uguaglianza deve essere il primo cardine dell'educazione dei giovani.
Le cose non accadono sempre per imitazione generata dal desiderio di essere tutti uguali? È su questo che si basano i processi sociali, lo sviluppo individuale.
Il principio fondamentale di eguaglianza non prescrive eguale o identico trattamento; prescrive eguale considerazione. Un'eguale considerazione di esseri differenti può portare ad un trattamento differente e a differenti diritti.
Siamo tutti eguali dinanzi al dentista, ma non tutti i dentisti sono uguali tra loro.