I saggi non sono curiosi.- Anatole France
I saggi non sono curiosi.
Tutti i libri in generale, e anche i più belli, mi sembrano molto meno preziosi per quello che contengono che per quello che vi può mettere dentro il lettore.
Senza il purgatorio e l'inferno, il buon Dio non sarebbe che un povero re.
Senza ironia, il mondo sarebbe come una foresta senza uccelli.
È nella capacità di autoingannarsi che si mostra il massimo talento.
Tutti i libri storici che non contengono menzogne sono mortalmente noiosi.
La malattia è il dottore a cui si dà più ascolto. Alla gentilezza ed alla saggezza noi facciamo soltanto delle promesse; al dolore, noi obbediamo.
L'uomo saggio pensa solo ai suoi guai quando sta facendo qualcosa di pratico; tutti i suoi altri momenti li dedica ad altre cose.
Un uomo saggio sarà il padrone della propria mente. Uno sciocco ne sarà il suo schiavo.
La saggezza è rendersi conto di quando non si può essere saggi.
Il saggio si comporterà senza volerlo in modo affabile con gli altri uomini, come un principe, e nonostante ogni diversità di ingegno, di classe e di costumi, facilmente li tratterà come uguali: cosa per cui, non appena essa sarà notata, gliene si vorrà.
La nostra esperienza è fatta da illusioni piuttosto che da saggezza acquisita.
Le parole e la saggezza non si incontreranno mai.
Quando un dotto di prim'ordine sente parlare della via, la segue rispettosamente. Quando un dotto di mezza levatura sente parlare della via, ora la mantiene ora la perde. Quando un dotto d'infimo ordine sente parlare della via, si fa una grande risata.
Il saggio in ogni cosa guarda al proposito, non all'esito; cominciare dipende da noi, del risultato, invece, decide la sorte e io non le riconosco il diritto di giudicarmi.
Niente provoca più danno in uno stato del fatto che i furbi passino per saggi.