È un bel progresso aver fatto dell'orgoglio una virtù.- Angelo Gatti
È un bel progresso aver fatto dell'orgoglio una virtù.
Spesso il corpo unisce e lo spirito separa.
Nei tempi, in cui tutti scrivono bene, pochi scrivono cose grandi.
Gli uomini non si consolano di un grande amore finito: preferiscono dimenticarlo.
Non c'è niente di più imprevisto, originale e grazioso d'una donna che dice naturalmente la verità.
Una certa dose d'orgoglio è un utile ingrediente del genio.
L'orgoglio si pasce dell'amore di sé. Ebbene, bisogna che l'amore di Dio sia così forte, da spegnere ogni amore di noi stessi.
L'orgoglio, l'immancabile vizio degli stupidi.
L'orgoglio che tacitamente ci fa supporre la nostra superiorità nell'abbassamento degli altri, ci consola de' nostri difetti col pensiero che gli altri ne abbiano de' simili o de' peggiori.
L'orgoglio ha quasi sempre una compagna ancora peggiore: l'invidia.
Io stessa sono più divina di chiunque altro io possa vedere.
L'orgoglio è altero, calmo, fiero, tranquillo, irremovibile; la vanità è vile, incerta, irrequieta, vacillante. L'uno ingrandisce l'uomo, l'altra lo gonfia. L'uno è la fonte di mille virtù, l'altra di quasi tutti i vizi e di tutte le insidie.
L'orgoglio non ha gusti raffinati e si accontenta di privilegi molto meschini.
La più umile specie di superbia è l'orgoglio nazionale. In chi ne è affetto esso rivela infatti la mancanza di qualità individuali delle quali potrebbe andare orgoglioso; altrimenti non ricorrerebbe a ciò che condivide con tanti milioni di individui.
L'orgoglio è la certezza emotiva della propria grandezza. La vanità è la certezza emotiva del fatto che gli altri in noi vedono, o ci attribuiscono, tale grandezza. I due sentimenti non sono necessariamente uniti, ma per natura non sono neanche opposti. Sono diversi ma coniugabili.