Quando l'orgoglio pensa: - Non posso, dice: - Non voglio.- Trilussa
Quando l'orgoglio pensa: - Non posso, dice: - Non voglio.
Spesso, più che la stima, è la prudenza che ce consija a fa' la riverenza.
Spesso una cosa stupida si regge perché viene approvata dalla Legge.
Anche l'amore è un'arca che salva dal diluvio della vita ma a tempesta finita non si sa mai la roba che si sbarca.
Io nun divido gnente co' nessuno:fo er socialista quanno sto a diggiuno,ma quanno magno so' conservatore!
L'umorismo è lo zucchero della vita. Ma quanta saccarina in commercio!
Di tutte le forme d'orgoglio l'umiltà è la più calcolatrice.
La generosità consiste nel dare più di quel che si potrebbe, l'orgoglio nel prendere meno di quanto si avrebbe bisogno.
"Io ho fatto questo" dice la mia memoria. "Io non posso aver fatto questo" dice il mio orgoglio e rimane irremovibile. Alla fine è la memoria a cedere.
Il principio dei culti è l'orgoglio.
Non v'ha orgoglio che superi l'orgoglio degli umili.
L'orgoglio non ha niente di proprio; altro non è che il nome dato all'anima che divora sé stessa. Quando questa sconcertante perversione dell'amore ha dato il suo frutto, essa porta ormai un altro nome, più ricco di senso, sostanziale: odio.
L'orgoglio è la certezza emotiva della propria grandezza. La vanità è la certezza emotiva del fatto che gli altri in noi vedono, o ci attribuiscono, tale grandezza. I due sentimenti non sono necessariamente uniti, ma per natura non sono neanche opposti. Sono diversi ma coniugabili.
L'orgoglio è il conforto dei deboli.
Si può correggere l'orgoglio, le bizze, la gola, la pigrizia; ma la conversione di un cuore invidioso e cattivo è una specie di miracolo.
Un vero uomo deve assumersi le sue responsabilità, ma qualche volta bisogna lasciar da parte l'orgoglio.