Sono cresciuta tra quella specie di donne autoreferenti che avevano un marito come uno ha un alibi.- Anita Brookner
Sono cresciuta tra quella specie di donne autoreferenti che avevano un marito come uno ha un alibi.
Un uomo dal fascino così ovvio ed esemplare deve essere un bugiardo.
Il tempo speso in malo modo durante la gioventù è talvolta l'unica libertà che una persona abbia mai avuto.
Se posso mantenermi facendo lo scrittore, allora posso fare quello che voglio.
Sono single, mi giudicano troppo impegnativa perché indipendente e di successo.
Mi sento fortunata a non dover dipendere economicamente da un uomo. E' un ottimo affare!
Lo spirito e la mente non potranno mai svilupparsi se permettiamo ad altri di subentrare al posto nostro, giudicare le nostre esperienze e decidere che cosa deve essere giusto o sbagliato.
Il maggior frutto dell'autosufficienza è la libertà.
Nel mondo attuale ogni cultura, ogni letteratura, ogni arte appartengono a una classe ben determinata e sono quindi vincolate a una determinata politica. L'arte per l'arte, l'arte al di sopra delle classi, l'arte al di fuori della politica e indipendente da essa in realtà non esiste.
Nei confronti di tutti, salvo coloro che la condizione economica rende indipendenti dal benvolere altrui, l'opinione è in questo campo altrettanto efficace che la legge: non vi è differenza tra imprigionare un uomo e impedirgli di guadagnarsi da vivere.
La mia sensazione è che noi ci siamo trovati in una situazione in cui l'autonomia e l'indipendenza, interna ed esterna, è arrivata a un punto di rottura. Davvero siamo in un momento di crisi dello Stato di diritto.
La frase 'gatto domestico' è un ossimoro.
La felicità appartiene a coloro che sono autosufficienti. Dato che tutte le fonti esterne di felicità e di piacere sono, per loro stessa natura, altamente incerte, precarie, effimere e soggette alla sorte.