Il maggior frutto dell'autosufficienza è la libertà.- Epicuro
Il maggior frutto dell'autosufficienza è la libertà.
L'altrui lode deve seguirci spontaneamente; noi dobbiamo occuparci soltanto della cura della nostra anima.
Il giusto fondato sulla natura è l'espressione dell'utilità che consiste nel non recare né ricevere reciprocamente danno.
La stessa idea che ci rassicura che il male non è eterno e neppure durevole, riconosce che nel limite di tempo della vita la maggior sicurezza è data dall'amicizia.
La morte, il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti...
L'uomo onesto coltiva saggezza e amicizia, l'una è un bene mortale e l'altra immortale.
Imparavo che la terra era viva e che esisteva un mondo infinitamente grande che strisciava e volava e viveva la sua ricca vita senza curarsi minimamente di noi.
Tangentopoli non è mai terminata, è anzi divenuta uno stile di vita con cui gli italiani hanno imparato a convivere grazie a modelli distorti imposti dalla classe politica e celebrati da un'informazione sempre meno indipendente.
La vanità umana fece sua, senza dubbio, un'ipotesi che sembrava distinguere l'uomo da tutti gli altri esseri fisici, attribuendo alla nostra specie la prerogativa di un'indipendenza totale che, per poco che si rifletta, avvertiremo impossibile.
La religione dei nostri padri è stata fatto segno a persecuzioni di ogni sorta, col satanico intento di sostituire al cristianesimo il naturalismo, al culto della fede il culto della ragione, la morale così detta indipendente alla morale cattolica, al progresso spirito quello della materia.
La democrazia è l'arte del pensiero collettivo, ma indipendente.
Una delle più spiccate caratteristiche del genio è il potere di alimentarsi da solo.
Ti basta solo riflettere che uno dei modi migliori per farti una reputazione di cittadino pericoloso in questi giorni è quello di andare in giro ripetendo le frasi che i nostri padri fondatori utilizzarono nella lotta per l'indipendenza.
Non pensare quello che penso io, altrimenti penseresti come penso io.
La vita è breve, l'arte è lunga, l'occasione è fugace, l'esperienza è fallace, il giudizio è difficile. Bisogna che non solo il medico sia pronto a fare da sé le cose che debbono essere fatte, ma anche il malato, gli astanti, le cose esterne.
Io ho settant'anni. E i miei settant'anni fanno una montagna su di me. Una montagna di vita libera, indipendente. Questa è la mia fierezza, anzi grandezza.