La lode degli altri deve seguirci spontaneamente; noi dobbiamo occuparci della cura di noi stessi.- Epicuro
La lode degli altri deve seguirci spontaneamente; noi dobbiamo occuparci della cura di noi stessi.
Il divieto non significa necessariamente astensione, ma la pratica sotto forma di trasgressione.
La vita di Epicuro, paragonata a quella di altri, sembra una leggenda per la sua mitezza e la sua autosufficienza.
Ogni amicizia è desiderabile di per se stessa, anche se ha preso origine dall'utilità.
Come noi stimiamo le nostre opinioni, considerandole utili, nel caso che siano ammirate dagli altri ed anche quando non lo sono, nello stesso modo dobbiamo stimare le opinioni altrui, purché ne siano degne.
È bellissima la vista del prossimo, quando al primo incontro si trovi un accordo, o almeno una unità di intenti.
Può darsi che qualche volta le lodi rovinino un uomo e lo rendano insopportabile. Ma è certo che la loro mancanza uccide sul nascere atti generosi.
La lode è il modo dell'amore che ha sempre in sé un elemento di gioia.
Dammi grazia, o Signore, di conoscere appieno se prima ti si debba invocare o lodare; se la conoscenza di Te debba precedere l'invocazione.
Amiamo persino le lodi che non crediamo sincere.
Tutti gli uomini desiderano essere lodati.
Piacere ai prìncipi non è per gli uomini piccola lode.
Volete che si pensi bene di voi? Non lodatevi.
Qualsiasi uomo può essere lodato, e a ragione. Anche soltanto stando in piedi su due gambe fa qualcosa che una mucca non sa fare.
Per taluni rallegrarsi di una lode è soltanto una gentilezza del cuore e precisamente l'opposto di una vanità dello spirito.
La gente ti chiede una critica, ma in realtà vuole solo una lode.