La lode degli altri deve seguirci spontaneamente; noi dobbiamo occuparci della cura di noi stessi.- Epicuro
La lode degli altri deve seguirci spontaneamente; noi dobbiamo occuparci della cura di noi stessi.
Ciò che è insaziabile non è lo stomaco, come dicono i più, ma l'opinione falsa che lo stomaco richiede sazietà illimitata.
Bisogna rendersi conto che le argomentazioni lunghe e quelle brevi portano allo stesso fine.
La povertà misurata al fine che è proprio della natura, è gran ricchezza, ma la ricchezza, se non viene limitata, è gran povertà.
Nessuno s'accorga che tu sei vissuto.
Principio e fine di ogni bene è la soddisfazione del ventre, e al ventre si riporta tutto ciò che è superfluo e ogni marchingegno umano.
Le lodi date a noi, hanno forza di rendere stimabili al nostro giudizio materie e facoltà da noi prima vilipese, ogni volta che ci avvenga di essere lodati in alcuna di così fatte.
Dammi grazia, o Signore, di conoscere appieno se prima ti si debba invocare o lodare; se la conoscenza di Te debba precedere l'invocazione.
Qualsiasi uomo può essere lodato, e a ragione. Anche soltanto stando in piedi su due gambe fa qualcosa che una mucca non sa fare.
Tutti gli uomini desiderano essere lodati.
Amiamo persino le lodi che non crediamo sincere.
La lode è il modo dell'amore che ha sempre in sé un elemento di gioia.
Chi ti loda si incensa.
Una lode estesa anche ad altri vale meno che nulla.
La gente ti chiede una critica, ma in realtà vuole solo una lode.
E loda di più la polvere un po' dorata che la doratura impolverata.