Lode. Omaggio da noi reso a opere che somigliano alle nostre, ma naturalmente non le eguagliano.- Ambrose Bierce
Lode. Omaggio da noi reso a opere che somigliano alle nostre, ma naturalmente non le eguagliano.
Lasciare in eredità. Dare generosamente a un altro quello che ormai a qualcuno bisogna pur concedere.
Futuro: quel periodo di tempo nel quale i nostri affari prosperano, i nostri amici sono sinceri e la nostra felicità è assicurata.
Matrimonio. Lo stato o condizione di una piccola comunità, costituita da un padrone, una padrona e due schiavi; in tutto due persone.
Cervello. Un apparato col quale pensiamo di pensare.
Un conoscente è una persona che conosciamo abbastanza da ottenerne del denaro in prestito, ma non abbastanza da prestargliene.
E loda di più la polvere un po' dorata che la doratura impolverata.
Dammi grazia, o Signore, di conoscere appieno se prima ti si debba invocare o lodare; se la conoscenza di Te debba precedere l'invocazione.
Può darsi che qualche volta le lodi rovinino un uomo e lo rendano insopportabile. Ma è certo che la loro mancanza uccide sul nascere atti generosi.
Se certe nostre lodi fossero davvero meritate, preferiremmo non farle.
È un grande segno di mediocrità lodare sempre moderatamente.
La lode è il modo dell'amore che ha sempre in sé un elemento di gioia.
Non lodare un indegno solo per la sua ricchezza.
Non si ha bisogno di essere lodati quando si è sicuri di sé stessi. Chi ricerca la lode dubita del proprio valore.
Le lodi date a noi, hanno forza di rendere stimabili al nostro giudizio materie e facoltà da noi prima vilipese, ogni volta che ci avvenga di essere lodati in alcuna di così fatte.
Qualsiasi uomo può essere lodato, e a ragione. Anche soltanto stando in piedi su due gambe fa qualcosa che una mucca non sa fare.