Chi ti loda si incensa.- Camillo Sbarbaro
Chi ti loda si incensa.
Rimandare, di poco che sia, è giocare d'azzardo.
Ora che sei venuta, che con passo di danza sei entrata nella mia vita quasi folata in una stanza chiusa ‐ a festeggiarti, bene tanto atteso, le parole mi mancano e la voce e tacerti vicino già mi basta.
Radicchio o bistecca, viviamo della morte degli altri.
La vita ha bisogno d'un alibi: quello dell'aldilà, quello dell'arte. Se non altro, dell'alibi della prole. A sé la vita non basta.
Solo ciò che non si paga costa.
Tutti gli uomini desiderano essere lodati.
Pochi sono tanto saggi da preferire un benefico biasimo a una lode traditrice.
Se certe nostre lodi fossero davvero meritate, preferiremmo non farle.
Si impiegano le lodi come i soldi: perché ci siano restituite con gli interessi.
Le lodi date a noi, hanno forza di rendere stimabili al nostro giudizio materie e facoltà da noi prima vilipese, ogni volta che ci avvenga di essere lodati in alcuna di così fatte.
Una lode estesa anche ad altri vale meno che nulla.
Può darsi che qualche volta le lodi rovinino un uomo e lo rendano insopportabile. Ma è certo che la loro mancanza uccide sul nascere atti generosi.
Un uomo che viene lodato è un uomo che viene messo in catene.
E loda di più la polvere un po' dorata che la doratura impolverata.
Diamo alla necessità le lodi della virtù.