Poesia, altro vizio solitario.- Camillo Sbarbaro
Poesia, altro vizio solitario.
La forza dell'aforisma è nella sua perentorietà, come quella dello sgherro nel ceffo. Forza-sopruso.
Nulla stringe il cuore come la contentezza dei miseri.
Sei venuta e con passo di danza sei entrata nella mia vita.
Nella vita come sul tram, quando ti siedi sei al capolinea.
Si potesse nella vita tenere il passo del vero camminatore: lo stesso in discesa che in salita.
Il poeta è dall'ispirazione allacciato e padroneggiato sì forte, da non saper bene sottomettersi all'arte ed alla meditazione.
Non disprezzate la poesia. È pur sempre un ottimo modo di esercitare la memoria.
Oggi mi sentii poeta. Meditai una poesia, I morti, i morti all'ospedale e i morti in battaglia - i morti d'amore - i morti in campagna....
La poesia è sentirsi morire.
Sulle stelle dipingerei una poesia di Benedetti con un sogno di Van Gogh e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
La poesia dovrebbe essere grande ma discreta; qualcosa che ti penetra dentro senza farti trasalire, senza colpirti in sé stessa, ma col suo messaggio.
I colori in pittura sono le lusinghe per convincere gli occhi, come la dolcezza della metrica lo è in poesia.
Non avete idea di quanta poesia ci sia in una tavola dei logaritmi.
La poesia è la parola dei secoli.
Anelo all'eternità, perchè lì troverò i miei quadri non dipinti, e le mie poesie non scritte.