Poesia, altro vizio solitario.- Camillo Sbarbaro
Poesia, altro vizio solitario.
La forza dell'aforisma è nella sua perentorietà, come quella dello sgherro nel ceffo. Forza-sopruso.
Amico è con chi puoi stare in silenzio.
Solo ciò che non si paga costa.
Nulla stringe il cuore come la contentezza dei miseri.
Si avanza nel buio a tentoni sin dove, invano prevista, s'apre sotto i piedi la botola.
Il ricordo è poesia, e la poesia non è se non ricordo.
I popoli si immaginano di odiare la poesia ed essi sono tutti dei poeti e dei mistici.
La poesia non nasce da le regole, se non per leggerissimo accidente; ma le regole derivano da le poesie: e però tanti son geni e specie di vere regole, quanti son geni e specie di veri poeti.
Credo che non vedrò mai una poesia bella come un albero. Ma le poesie le fanno gli sciocchi come me. Un albero lo può fare solamente Dio.
Il poeta sottrae tutto il meglio della vita per trasferirlo nella sua scrittura. Perciò la sua scrittura è così splendida e la vita così brutta.
Poesia, accordo supremo del nostro essere con se medesimo. Far poesia, in fondo, vuol dire senz'altro riconoscersi. Quando la parola è accettata senza reticenze, quando la parola non forza nulla, e le basta lasciarsi dire.
La poesia non ha nulla a che fare con la versificazione. Consiste in ciò che si trova nel mondo, al di qua di quanto ci è permesso di osservare.
Nel burocrate c'è qualcosa che non ama una poesia.
La poesia è la prova della vita. Se la tua vita arde, la poesia è la cenere.
Il Poeta è un uomo che non sa cosa dire, ma sa come dirlo.