Forse solo in paradiso l'umanità vivrà per il presente; finora è sempre vissuta d'avvenire.- Anton Čechov
Forse solo in paradiso l'umanità vivrà per il presente; finora è sempre vissuta d'avvenire.
Che fortuna possedere una grande intelligenza non ti mancano mai le sciocchezze da dire.
L'indifferenza è una paralisi dell'anima, una morte prematura.
I solitari leggono molto, ma parlano poco e poco sentono dire: la vita per loro è misteriosa. Sono mistici e spesso vedono il diavolo dove non è.
Nella vita coniugale, l'essenziale, è la pazienza. Non l'amore: la pazienza!
La concisione è sorella del talento.
E del resto è giusto che gli uomini, i quali così spesso si arrogano come merito proprio un bene di cui non sono che strumenti, si attribuiscano assurdità che non è stato in loro potere evitare.
Noi non siamo nati per morire. Ma per vivere anche nell'umanità. Nessuno è eterno quaggiù, ma ognuno di noi concorre, sia pure in minima parte, al progresso del mondo.
Che è dunque colle sue piccine passioni l'umanità? anzi - «fra il lampo di vita e il tuono di morte» ov'è l'uomo?
L'uomo è il solo animale che ha creato il proprio ambiente. Ironicamente, è anche il solo che ha creato i propri mezzi di autodistruzione.
L'uomo è una creatura che sa presto, ma mette in pratica tardi.
Un uomo può indossare ciò che vuole. Resterà sempre un accessorio della donna.
L'uomo è un fine a cui tutto va sottoposto. Se diventa strumento della scienza, perde la propria dignità, diventa oggetto, si trasforma in cosa nelle mani delle potenze di questo mondo.
Sì, l'uomo è un sole che tutto vede e tutto trasfigura, quando ama; e se non ama è solo un'oscura dimora, ove arde un piccolo lume fumoso.
Il segreto che permette all'uomo di non invecchiare è quello di rimanere semplice e avere la capacità di scoprire un mondo anche in un granello di sabbia.
È la volontà che fa l'uomo grande o piccolo.