La natura è un libro scritto seguendo un preciso disegno.- Antonino Zichichi
La natura è un libro scritto seguendo un preciso disegno.
La scienza si presenta oggi, alla cultura del nostro tempo, come il baluardo più potente per corroborare di verità quella fede galileiana nella natura, quale portatrice delle impronte del creatore.
La fede è speranza. L'uomo che abbandona questa speranza non è un uomo, è un disperato.
Galilei, grazie alla scoperta del Principio di Relatività e del Principio di Inerzia, libera la Terra dall'incubo di dovere stare ferma al centro del mondo. Non serve a nulla esser fermi al centro del mondo. Velocità costante zero equivale a velocità costante qualsiasi.
Se il massimo rigore logico non basta per arrivare a dimostrare un teorema, come si può pretendere che il rigore logico nell'Immanente possa mai portare alla dimostrazione del Teorema Supremo, e cioè l'esistenza di Dio?
Un giorno tutti gli uomini saranno scienziati. Non in quanto tutti faranno esperimenti alle frontiere delle nostre conoscenze bensì in quanto tutti saranno in grado di leggere e di capire i lavori scientifici, così come oggi leggono e capiscono un giornale o un romanzo.
La natura è vita che dorme.
C'è un luogo dove la pace della natura filtra in noi come la luce del sole tra gli alberi. Dove i venti ci comunicano la loro forza e gli affanni si staccano da noi come foglie. Non è difficile arrivarci: basta guardarsi dentro ed avere un cuore pulito.
Come è più difficile a 'ntendere l'opere di natura che un libro d'un poeta.
Per me la natura è, non lo so, i ragni, le cimici, e... il pesce grosso che mangia il piccolo, e le piante che mangiano altre piante... animali che man... è un enorme ristorante, così la vedo.
La natura è una musica alla quale gli uomini sono quasi sempre sordi.
Natura non rompe sua legge.
Ci troviamo così bene nella libera natura, perché essa non ha alcuna opinione su di noi.
È la conservazione della specie, non di uno solo, che sembra essere il disegno di una divinità attraverso la natura intera.
Non c'è niente che sappia di morte più del sole in estate della gran luce, della natura esuberante. Tu fiuti l'aria e senti il bosco e ti accorgi che piante e bestie se ne infischiano di te. Tutto vive e si macera in se stesso. La natura è la morte.
Mi sembra che tutti noi guardiamo troppo alla Natura e viviamo troppo poco con essa.