Prima di percorrere la mia strada io ero la mia strada.- Antonio Porchia
Prima di percorrere la mia strada io ero la mia strada.
Si vive con la speranza di arrivare ad essere un ricordo.
Maggior pianto che piangere è veder piangere.
Chi mi tiene sospeso a un filo non è forte; forte è il filo.
L'uomo giudica tutto dal minuto presente, senza comprendere che giudica solo un minuto: il minuto presente.
Se non alzi gli occhi, crederai di essere nel punto più alto.
Sia la strada al tuo fianco, il vento sempre alle tue spalle, che il sole splenda caldo sul tuo viso, e la pioggia cada dolce nei campi attorno e, finché non ci incontreremo di nuovo, Iddio ti protegga nel palmo della sua mano.
Mentre per l'uomo comune il proprio patrimonio conoscitivo è la lanterna che illumina la strada, per l'uomo geniale è il sole che rivela il mondo.
Una persona spesso incontra il suo destino sulla strada che aveva preso per evitarlo.
Chi di noi, voltandosi indietro sulla strada da cui non c'è ritorno, può dire di averla seguita come avrebbe dovuto?
Nella corsa alla ricchezza, agli onori e all'ascesa sociale, ognuno può correre con tutte le proprie forze, per superare tutti gli altri concorrenti. Ma se si facesse strada a gomitate o spingesse per terra uno dei suoi avversari, l'indulgenza degli spettatori avrebbe termine del tutto.
L'amore non è un problema, come non lo è un veicolo: problematici sono soltanto il conducente, i viaggiatori e la strada.
La fortuna viene dormendo, e chi si alza presto le taglia la strada.
C'è una strada che va dagli occhi al cuore senza passare per l'intelletto.
Chi non procede per una sol via, di nessuna va a capo; chi l'arco non tende del proprio intelletto ad un unico scopo, nulla colpisce.
Se la strada si fa stretta, bisogna cedere il passo. Se un cibo è saporito bisogna cederne una parte. È questo il modo più sicuro di avere un rapporto felice col mondo.