Il racconto è il romanzo di un pigro.- Antonio Tabucchi
Il racconto è il romanzo di un pigro.
Il suicidio, per il fatto di essere una scelta radicale, paradossalmente in fondo è più facile: un gesto, e via.
Il vero protagonista della storia che abbiamo vissuto non siamo noi, è la storia che abbiamo vissuto.
Ma forse mancano i viaggi più straordinari. Sono quelli che non ho mai fatto,quelli che non potrò mai fare. Restano non scritti, o chiusi in un loro segreto alfabeto sotto le palpebre, la sera. Poi arriva il sonno, e si salpa.
La vita non è in ordine alfabetico come credete voi. Appare... un po' qua e un po' là, come meglio crede, sono briciole, il problema è raccoglierle dopo.
La vita è prigioniera della sua rappresentazione: del giorno dopo ti ricordi solo tu.
I pigri hanno sempre voglia di far qualcosa.
La pigrizia cammina così lenta che la povertà la raggiunge presto.
Se hai un incarico complicato, affidalo ad un pigro: troverà la maniera più semplice di svolgerlo.
La purezza di mente e la pigrizia sono incompatibili.
Quando sono impegnato in un film sono un grande lavoratore, indefesso, compulsivo, monomaniacale, però quando non lavoro sono di una pigrizia proverbiale.
Il sonno non ti vizia e non puoi farne senza non è un gesto di pigrizia ma una scelta d'esperienza.
La mediocrità di spirito e la pigrizia producono più filosofi che non la riflessione.
Questa mania di dare del pazzo a quelli che non si comprendono! Che pigrizia mentale!
Ci sono alcuni uomini pigri che migliorano col bere, come ci son frutti che non sono buoni finché non sono marci.
Un uomo non è un pigro, se è assorto nei propri pensieri; esistono un lavoro visibile ed uno invisibile.