Il racconto è il romanzo di un pigro.- Antonio Tabucchi
Il racconto è il romanzo di un pigro.
I sogni non si devono raccontare, perché è come dare l'anima.
La vita è prigioniera della sua rappresentazione: del giorno dopo ti ricordi solo tu.
Posare i piedi sul medesimo suolo per tutta la vita può provocare un pericoloso equivoco, farci credere che quella terra ci appartenga.
Se ti metti a guardare nelle pieghe più nascoste della società, qualsiasi essa sia, scopri la pazzia. Ma quelli che hanno avuto il coraggio di farlo erano pazzi.
Ma forse mancano i viaggi più straordinari. Sono quelli che non ho mai fatto,quelli che non potrò mai fare. Restano non scritti, o chiusi in un loro segreto alfabeto sotto le palpebre, la sera. Poi arriva il sonno, e si salpa.
È impossibile godere della pigrizia fino in fondo se non si ha parecchio lavoro da compiere.
La pigrizia prende spesso in prestito il nome di riposo.
Oserò qui esporre che cosa prescriva la più grande, la più importante, la più preziosa regola di tutta l'educazione? Non già di guadagnare tempo, ma di perderne.
È pigro l'uomo che può far di meglio.
Quando sono impegnato in un film sono un grande lavoratore, indefesso, compulsivo, monomaniacale, però quando non lavoro sono di una pigrizia proverbiale.
Pigrizia: l'abitudine di riposarsi ancor prima di essere stanchi.
Ci sono persone che suonano in un gruppo, e altri invece no. Se c'è qualcuno più pigro di me, quello è Eric .
Quando si vede un fannullone con un libro in mano, si può essere quasi certi che si tratta di una persona senza né forza, né voglia di stare attenta a ciò che gli accade intorno, o dentro la testa.
La pigrizia porta ad adagiarsi nell'abitudine, che vuol dire intorpidimento della curiosità critica e sclerosi della umana sensibilità.
Se hai un incarico complicato, affidalo ad un pigro: troverà la maniera più semplice di svolgerlo.