Il racconto è il romanzo di un pigro.- Antonio Tabucchi
Il racconto è il romanzo di un pigro.
La vita è prigioniera della sua rappresentazione: del giorno dopo ti ricordi solo tu.
A conti fatti, della vita è più quello che non si ricorda di quello che si ricorda.
La vita è così brava a sclerotizzare le cose, e gli atteggiamenti diventano le scelte.
Un luogo non e' mai solo 'quel' luogo: quel luogo siamo un po' anche noi. In qualche modo, senza saperlo, ce lo portavamo dentro e un giorno, per caso, ci siamo arrivati.
La vita non si racconta, la vita si vive, e mentre la vivi è già persa, è scappata.
La pigrizia e la viltà sono le cause per cui tanta parte degli uomini, dopo che la natura li ha da lungo tempo affrancati dall'eterodirezione, tuttavia rimangono volentieri minorenni per l'intera vita e per cui riesce tanto facile agli altri erigersi a loro tutori.
La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita.
La pigrizia non lascia mai alcuna traccia di sé.
Il sonno non ti vizia e non puoi farne senza non è un gesto di pigrizia ma una scelta d'esperienza.
La purezza di mente e la pigrizia sono incompatibili.
Oserò qui esporre che cosa prescriva la più grande, la più importante, la più preziosa regola di tutta l'educazione? Non già di guadagnare tempo, ma di perderne.
E' consuetudine lamentarsi del trambusto e del dinamismo della nostra epoca; ma in verità la caratteristica principale di quest'epoca è la sua profonda pigrizia e stanchezza, ed è precisamente questa effettiva pigrizia la causa dell'apparente trambusto.
La pigrizia è il rifiuto di fare non soltanto ciò che annoia, ma anche quella moltitudine di atti che senza essere, a rigore, noiosi, sono tutti inutili.
Non esser pigro, anche se sei ricco.
La pigrizia è la ruggine della bellezza.