La felicità è di coloro che sono sufficienti a se stessi.- Aristotele
La felicità è di coloro che sono sufficienti a se stessi.
Comune alla democrazia, all'oligarchia, (alla monarchia) e ad ogni costituzione è la necessità di badare a che nessuno si innalzi in potenza tanto da superare la giusta misura.
Se la libertà e l'uguaglianza, come pensano alcuni, si trovano principalmente nella democrazia, saranno meglio ottenuto quando tutte le persone partecipano al massimo nel governo allo stesso modo.
Pensate da uomini saggi, ma parlate come la gente comune.
La bellezza è il dono di Dio.
Amare è gioire, mentre crediamo di gioire solo se siamo amati.
Ieri come oggi, avere coraggio significa per una donna pensare e scegliere con la propria testa, anche attraverso un silenzio nutrito di idee.
Se posso mantenermi facendo lo scrittore, allora posso fare quello che voglio.
L'unico consiglio che una persona può dare a un'altra sulla lettura è di non accettare consigli, di seguire il proprio istinto, di usare la propria testa, di arrivare alle proprie conclusioni.
Nessuna nazione senza una bomba atomica può considerarsi veramente indipendente.
Quasi tutte le donne non fanno niente di se stesse; attendono, in atteggiamento di più o meno graziosa passività, che un uomo passi per la loro via e le provveda di un destino.
Il saggio che si è adattato alle necessità sa meglio spartire con gli altri che prendere tutto per se; nell'autosufficienza ha trovato un tesoro così grande.
Quando si comincia a pensare con la propria testa, si resta subito soli.
Non appartenga a un altro chi può appartenere a se stesso.
La vera caratteristica della libertà è l'indipendenza, mantenuta con la forza.
Dopo una breve ma sincera lotta fra il tentativo di organizzare la sua vita secondo i propri criteri, e la rassegnata sottomissione alle circostanze, Rostov scelse quest'ultimo partito e si abbandonò completamente a quella forza.