Il miglior antidoto al dolore è il lavoro.- Arthur Conan Doyle
Il miglior antidoto al dolore è il lavoro.
Miserabile è chi non ha una donna che ne pianga la morte.
Non vi sono sciocchi così molesti quanto quelli che hanno dello spirito.
Bisognerebbe sempre cercare una possibile alternativa, ed eliminarla. È la prima regola per un investigatore.
Cosa importano alla massa, la grande massa incapace di osservazione, che non saprebbe riconoscere un castoro dai denti o un compositore dal suo pollice sinistro, le sottigliezze dell'analisi e della deduzione!
Senza immaginazione, la paura non esiste.
Soltanto il lavoro, non variando mai nel suo valore, è quindi la sola, ultima e reale misura con la quale il valore di tutte le merci può in ogni tempo e luogo essere stimato e confrontato.
Gli uomini lavorano semplicemente per sfuggire all'agonia deprimente della vita contemplativa - dato che il loro lavoro, come il loro gioco, è un idolo che li serve, consentendo loro di fuggire dalla realtà.
Un gran lavoratore è un povero diavolo che si annoia.
Sii fedele al tuo lavoro, alla tua parola, al tuo amico.
Se procediamo nel lavoro che abbiamo sottomano, il fine ultimo di quel lavoro diventa irrilevante, svanisce.
I buoni leader fanno sentire alle persone di essere nel cuore delle cose, non alla periferia. Ognuno sente di essere quello o quella che fa la differenza nel successo di un'organizzazione. Quando ciò accade le persone si sentono al centro e questo dà significato al loro lavoro.
Apprestati lentamente al lavoro, ma ciò che cominci, portalo a termine.
Formula per il successo: Alzati presto, lavora sodo, trova il petrolio.
Si sa che il lavoro ha sempre addolcito la vita: il fatto è che non a tutti piacciono i dolciumi.
Chi lavora stando seduto è pagato di più di chi lavora stando in piedi.