È facile scrivere i propri ricordi quando si ha una cattiva memoria.- Arthur Schnitzler
È facile scrivere i propri ricordi quando si ha una cattiva memoria.
C'è forse una persona rispettabile che in una qualsiasi ora felice pensi nel profondo dell'animo a qualcos'altro?
La forza del carattere è soltanto debolezza di sentimenti.
Le persone che vogliono sempre essere le più intelligenti sono costrette da questo sforzo incessante a impiegare l'intelletto con una tale intensità che alla fine, di solito, si ritrovano a essere state le più stupide.
Qualsiasi rapporto emotivo con Dio è privo di senso, la ribellione non meno dell'adorazione, perché sia l'altare davanti al quale giacciamo nella polvere, sia quello che vogliamo distruggere siamo sempre noi ad averlo innalzato.
Nel cuore di ogni aforisma, per quanto nuovo o addirittura paradossale esso possa apparire, pulsa un'antichissima verità.
A che serve passare dei giorni se non si ricordano?
In fondo si inventa soltanto con il ricordo.
Il ricordo è un poco di eternità.
I ricordi sono come i sogni: si interpretano.
I ricordi vanno messi sotto teca, appesi a una parete e guardati. Senza tentare di rinnovarli. Mai.
Il ricordo è un compromesso: gli uomini si difendono con quello.
È nel ricordo che le cose prendono il loro vero posto.
Non esiste una gomma per cancellare i ricordi. Però esiste qualcosa che può ripulirli da tutto il dolore che contengono. Il sapone del perdono.
Il ricordo della felicità non è più felicità; il ricordo del dolore è ancora dolore.
Per un fiore appassito nel libro dei ricordi rugiada è una lagrima di dolore.