La ricchezza della vita è fatta di ricordi, dimenticati.- Cesare Pavese
La ricchezza della vita è fatta di ricordi, dimenticati.
Non c'è niente che sappia di morte più del sole in estate della gran luce, della natura esuberante. Tu fiuti l'aria e senti il bosco e ti accorgi che piante e bestie se ne infischiano di te. Tutto vive e si macera in se stesso. La natura è la morte.
La vera confidenza è sapere quel che desidera un altro, e quando piacciono le stesse cose una persona non dà più soggezione.
Perché è sconsigliabile di perdere la testa? Perché allora si è sinceri.
La tua modernità sta tutta nel senso dell'irrazionale.
Per guarire da ogni nostalgia amorosa non c'è che sperimentare d'essere amato o voluto o bramato o quello che vuoi, da una persona che ci dia ai nervi.
Non esiste separazione definitiva fino a quando c'è il ricordo.
Il bar non porta i ricordi ma i ricordi portano inevitabilmente al bar.
È nel ricordo che le cose prendono il loro vero posto.
Il ricordo è un poco di eternità.
Cos'è un ricordo? Qualcosa che hai o qualcosa che hai perso per sempre?
Il ricordo è un compromesso: gli uomini si difendono con quello.
Accumulare bei ricordi, non è forse la sola cosa che possiamo fare nella vita?
Le cose si scoprono attraverso i ricordi che se ne hanno. Ricordare una cosa significa vederla ora soltanto per la prima volta.
I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.