I ricordi sono come i sogni: si interpretano.- Leo Longanesi
I ricordi sono come i sogni: si interpretano.
Tutte le rivoluzioni cominciano per strada e finiscono a tavola.
I difetti degli altri assomigliano troppo ai nostri.
La mediocrità ha un solo vantaggio, quello di credere a se stessa.
Se le religioni fossero molto chiare perderebbero, con l'andar del tempo, i credenti.
La giovane attrice cominciò a chioccolare sul palcoscenico, ma invano cercammo il suo uovo.
Il ricordo è un compromesso: gli uomini si difendono con quello.
Accumulare bei ricordi, non è forse la sola cosa che possiamo fare nella vita?
I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.
È facile scrivere i propri ricordi quando si ha una cattiva memoria.
Accanto all'arte della mnemonica (ricordare) occorrerebbe un'arte del dimenticare.
A che serve passare dei giorni se non si ricordano?
Il ricordo è un poco di eternità.
In fondo si inventa soltanto con il ricordo.
I ricordi vanno messi sotto teca, appesi a una parete e guardati. Senza tentare di rinnovarli. Mai.
I ricordi veramente belli continuano a vivere e a splendere per sempre, pulsando dolorosamente insieme al tempo che passa.