Vile, veramente vile è solo chi ha paura dei suoi ricordi.- Elias Canetti
Vile, veramente vile è solo chi ha paura dei suoi ricordi.
Non vince la donna che corre dietro, né quella che scappa. Vince quella che aspetta.
Il progresso ha i suoi svantaggi; di tanto in tanto esplode.
La cosa più veloce fu però sempre una sola: il fulmine. Il timore superstizioso del fulmine, dal quale non c'è difesa, è ampiamente diffuso.
Le sue disperazioni mi suonano troppo puntuali.
Un Dio che occulta la sua creazione. E vide che non era buona.
Se non ricordiamo non possiamo comprendere.
Il ricordo è un compromesso: gli uomini si difendono con quello.
Il ricordo della felicità non è più felicità; il ricordo del dolore è ancora dolore.
Il bar non porta i ricordi ma i ricordi portano inevitabilmente al bar.
A che serve passare dei giorni se non si ricordano?
Per un fiore appassito nel libro dei ricordi rugiada è una lagrima di dolore.
Il ricordo è un poco di eternità.
Il ricordo è la reliquia secolarizzata.
Si vive con la speranza di arrivare ad essere un ricordo.
È facile scrivere i propri ricordi quando si ha una cattiva memoria.