Vile, veramente vile è solo chi ha paura dei suoi ricordi.- Elias Canetti
Vile, veramente vile è solo chi ha paura dei suoi ricordi.
La letteratura come professione è distruttiva: si deve avere più paura delle parole.
Quand'anche potessi credere, sarei ancora ben lungi dal poter pregare. Il pregare continuerebbe a sembrarmi il modo più sfacciato di seccare Dio, il peccato più nauseante di tutti, e dovrei intercalare ogni preghiera con lunghi periodi di espiazione.
Ogni frase può avere il suo effetto, anche la più dimenticata, anche fra mille anni.
Perfino la finta modestia serve a qualcosa: aiuta gli altri a conservare la loro fiducia in sé.
La musica è la vera storia vivente dell'umanità, di cui altrimenti possediamo solo parti morte. Non c'è bisogno di attingervi, poiché esiste già da sempre in noi, e basta semplicemente ascoltare, perché altrimenti si studia invano.
I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.
Il bar non porta i ricordi ma i ricordi portano inevitabilmente al bar.
È facile scrivere i propri ricordi quando si ha una cattiva memoria.
E mi chiesi se un ricordo sia qualcosa che hai o qualcosa che hai perduto.
Il ricordo è un poco di eternità.
È nel ricordo che le cose prendono il loro vero posto.
I ricordi veramente belli continuano a vivere e a splendere per sempre, pulsando dolorosamente insieme al tempo che passa.
Andare a caccia di ricordi non è mai un bell'affare,quelli belli non li puoi più catturare e quelli brutti non li puoi uccidere.
Abbi cura dei tuoi ricordi, perchè non puoi viverli di nuovo.