Vile, veramente vile è solo chi ha paura dei suoi ricordi.- Elias Canetti
Vile, veramente vile è solo chi ha paura dei suoi ricordi.
È facile essere ragionevoli se non si ama nessuno, neppure se stessi.
Dio fu un errore. Ma è difficile stabilire se fu commesso troppo presto o troppo tardi.
Hitler in pochi anni ha trasformato i tedeschi in ebrei, e oggi tedesco è divenuto una parola dolorosa come ebreo.
Gli assetati d'amore sono tutti così simili tra loro, che per studiarli ne basta uno. Ancora piú semplice: se quell'uno siamo noi.
Il nemico del mio nemico non è mio amico.
I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.
Accumulare bei ricordi, non è forse la sola cosa che possiamo fare nella vita?
Non esiste separazione definitiva fino a quando c'è il ricordo.
In fondo si inventa soltanto con il ricordo.
A che serve passare dei giorni se non si ricordano?
Per un fiore appassito nel libro dei ricordi rugiada è una lagrima di dolore.
È facile scrivere i propri ricordi quando si ha una cattiva memoria.
Se non ricordiamo non possiamo comprendere.
Accanto all'arte della mnemonica (ricordare) occorrerebbe un'arte del dimenticare.
I ricordi sono come i sogni: si interpretano.