Vile, veramente vile è solo chi ha paura dei suoi ricordi.- Elias Canetti
Vile, veramente vile è solo chi ha paura dei suoi ricordi.
Io posso essere amico solo di spiriti che conoscono la morte. Certo, mi rendono felice se gli riesce di tacere della morte: perché io non posso.
Solo l'incredulo ha diritto al miracolo.
L'importanza di un'anima si misura dal numero di anni che può permettersi di perdere.
Il santo: passa la vita a illustrare le infinite cose che in nessun caso è disposto a fare.
Gli uomini fuggono da chi dice sempre le stesse cose. Ma se uno le dice con sufficiente arroganza, da costui si lasciano dominare.
I ricordi sono come i sogni: si interpretano.
È nel ricordo che le cose prendono il loro vero posto.
In fondo si inventa soltanto con il ricordo.
Se ti ricordi di me, allora non mi importa se tutti gli altri si dimenticano.
Il ricordo della felicità non é più felicità, il ricordo del dolore é ancora dolore.
Cos'è un ricordo? Qualcosa che hai o qualcosa che hai perso per sempre?
I ricordi vanno messi sotto teca, appesi a una parete e guardati. Senza tentare di rinnovarli. Mai.
I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.
Andare a caccia di ricordi non è mai un bell'affare,quelli belli non li puoi più catturare e quelli brutti non li puoi uccidere.
Si vive con la speranza di arrivare ad essere un ricordo.