Vile, veramente vile è solo chi ha paura dei suoi ricordi.- Elias Canetti
Vile, veramente vile è solo chi ha paura dei suoi ricordi.
Non potremo mai più odiare chi abbiamo veduto dormire.
Io posso essere amico solo di spiriti che conoscono la morte. Certo, mi rendono felice se gli riesce di tacere della morte: perché io non posso.
Ognuno dovrebbe vedersi mentre mangia.
La struttura primordiale del potere, il suo cuore e il suo nucleo, si è spinta all'assurdo e giace in frantumi. Il potere è più grande ma anche più fuggevole che mai. Tutti sopravviveranno o nessuno.
Il numero esiguo di pensieri fondamentali fa il filosofo, e l'ostinazione e la molestia con cui egli li ripete.
Il bar non porta i ricordi ma i ricordi portano inevitabilmente al bar.
I ricordi veramente belli continuano a vivere e a splendere per sempre, pulsando dolorosamente insieme al tempo che passa.
I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.
Il ricordo è un poco di eternità.
La ricchezza della vita è fatta di ricordi, dimenticati.
Non esiste separazione definitiva fino a quando c'è il ricordo.
Il ricordo è un compromesso: gli uomini si difendono con quello.
Per un fiore appassito nel libro dei ricordi rugiada è una lagrima di dolore.
In fondo si inventa soltanto con il ricordo.
Il ricordo della felicità non é più felicità, il ricordo del dolore é ancora dolore.