Vile, veramente vile è solo chi ha paura dei suoi ricordi.- Elias Canetti
Vile, veramente vile è solo chi ha paura dei suoi ricordi.
La maggior parte delle religioni rende gli uomini non migliori, bensì più cauti. Quanto vale questo?
E se quelli che rimangono fossero sempre i peggiori? Darwinismo capovolto.
Accademie il cui compito sarebbe di abolire, di tanto in tanto, certe parole.
La speranza dell'aldilà colora sempre la vita del fedele, così che si ha ragione di parlare di una massa lenta, cui appartengono tutti insieme i seguaci di una fede.
La distinzione fra potere e forza è anche evidente in una sfera del tutto diversa: quella della devozione religiosa, nelle sue molteplici sfumature.
Cos'è un ricordo? Qualcosa che hai o qualcosa che hai perso per sempre?
A che serve passare dei giorni se non si ricordano?
Le cose si scoprono attraverso i ricordi che se ne hanno. Ricordare una cosa significa vederla ora soltanto per la prima volta.
Il ricordo è un poco di eternità.
In fondo si inventa soltanto con il ricordo.
Si vive con la speranza di arrivare ad essere un ricordo.
Non esiste una gomma per cancellare i ricordi. Però esiste qualcosa che può ripulirli da tutto il dolore che contengono. Il sapone del perdono.
È facile scrivere i propri ricordi quando si ha una cattiva memoria.
Accumulare bei ricordi, non è forse la sola cosa che possiamo fare nella vita?
È nel ricordo che le cose prendono il loro vero posto.