L'uomo, l'animale che si ricorda di quello che uccide.- Elias Canetti
L'uomo, l'animale che si ricorda di quello che uccide.
Ogni imbecille, basta che ne abbia voglia, può perturbare la mente più complicata.
Quel che si pensa ogni giorno può anche non essere sempre importante. Ma enormemente importante è quel che ogni giorno non si è pensato.
Tutto il sapere ha qualcosa di puritano; dà alle parole una morale.
Una madre è contenta di essere niente altro che una madre; ma dove troveresti un'altra persona che è soddisfatta con questo solo ruolo?
Chi vuole pensare deve rinunciare a "darsi da fare".
L'uomo non è un essere astratto che vaga fuori del mondo. L'uomo non è altro che il mondo dell'uomo, lo Stato, la società.
Sono varie le nature degli uomini: certi sperano tanto, che mettono per certo quello che non hanno; altri temono tanto, che mai sperano se non hanno in mano. Io mi accosto piú a questi secondi che a' primi e chi è di questa natura si inganna manco, ma vive con piú tormento.
Molte sono le cose mirabili, ma nessuna è più mirabile dell'uomo.
Una sola frase basterà a descrivere l'uomo moderno: egli fornicava e leggeva i giornali.
L'uomo è l'unico animale per il quale la sua stessa esistenza è un problema che deve risolvere.
Credo che gli uomini siano foglie che non rispettano i tronchi.
Che cos'è l'uomo, quando ci pensi, se non una macchina complicata e ingegnosa per trasformare, con sapienza infinita, il rosso vino di Shiraz in orina?
L'uomo non va da nessuna parte. Tutto viene all'uomo, come il domani.
Quell'uomo che è libero dalla credulità, che conosce l'increato, che ha spezzato tutti i legami, che ha cancellato tutte le tentazioni, che ha rinunciato a ogni speranza, costui è davvero il supremo tra gli uomini.
L'uomo è un miracolo privo d'interesse.