L'uomo, l'animale che si ricorda di quello che uccide.- Elias Canetti
L'uomo, l'animale che si ricorda di quello che uccide.
Ogni volta che non ha niente da dire, nomina Dio.
Gli uomini più tremendi: quelli che sanno tutto e ci credono.
La vecchiaia, quando è degna di questo nome, dovrebbe portare il meglio.
Non ci sono più parole potenti. Capita di dire "Dio" solo per pronunciare una parola che una volta era potente.
I giorni vengono distinti fra loro, ma la notte ha un unico nome.
L'uomo è il prodotto dei suoi errori.
Come, quand'è perfetto, l'uomo è la migliore delle creature, così pure, quando si stacca dalla legge e dalla giustizia, è la peggiore di tutte.
Nella sua arroganza l'uomo attribuisce la propria origine a un piano divino; io credo più umile e verosimile vederci creati dagli animali.
L'uomo è un sole, i sensi sono i suoi pianeti.
L'uomo è l'unica creatura che consuma senza produrre. Egli non dà latte, non fa uova, è troppo debole per tirare l'aratro, non può correre abbastanza velocemente per prendere conigli. E tuttavia è il re di tutti gli animali.
L'uomo è un condannato a morte che ha la fortuna d'ignorare la data della propria esecuzione.
L'uomo è un animale addomesticato che per secoli ha comandato sugli altri animali con la frode, la violenza e la crudeltà.
L'uomo non è un essere naturale: è un essere naturale umano.
Qualcuno ha definito la malattia dell'uomo d'oggi come una progressiva perdita del centro. Un tempo l'uomo fu creduto misura di tutte le cose, più tardi si continuò a crederlo misura di tutte le cose, oggi non lo si crede più misura di nulla.
Una sola frase basterà a descrivere l'uomo moderno: egli fornicava e leggeva i giornali.