Che morso da affamato, da squalo, da cancro ha la lontananza.- Cesare Pavese
Che morso da affamato, da squalo, da cancro ha la lontananza.
Più il dolore è determinato e preciso, più l'istinto della vita si dibatte, e cade l'idea del suicidio.
Non bisogna conoscersi per volersi bene.
Chi non è geloso anche delle mutandine della sua bella, non è innamorato.
Non c'è vendetta più bella di quella che gli altri infliggono al tuo nemico. Ha persino il pregio di lasciarti la parte del generoso.
L'uomo è come una bestia, che vorrebbe far niente.
Ci si può amare senza vedersi.
Diventammo l'una per l'altra frammenti di voce, senza mai nessuna verifica dello sguardo.
Esserci sempre, ma da lontano.
L'assenza dell'oggetto amato fece sì che l'amore si estinguesse, un po' alla volta.
L'amore andrà tanto lontano dall'anima quanto dagli occhi.
Non è vero che l'amore è cieco; è solo presbite: più ci si allontana, più si vede chiaro.
Soltanto vivendola in prima persona potevi sapere che sulla terra non esiste sofferenza più grande della separazione da me.
Telefono. Invenzione del diavolo che annulla alcuni dei vantaggi del mantenere una persona sgradita a distanza.
Perché tutto l'amore mi arriva di colpo quando mi sento triste, e ti sento lontana...
Il nostro compito principale non consiste nel vedere vagamente in lontananza, ma nel fare ciò che abbiamo chiaramente a portata di mano.