La cortesia è per l'uomo ciò che il calore è per la cera.- Arthur Schopenhauer
La cortesia è per l'uomo ciò che il calore è per la cera.
Provare invidia è umano, assaporare la gioia per il danno altrui è diabolico.
La malinconia attira, il tedio respinge.
I piccoli infortuni che ci tormentano a ogni ora si possono considerare destinati a tenerci in esercizio, affinché nella fortuna non si afflosci del tutto la forza di sopportare i guai grossi.
Non v'è rimedio per la nascita e la morte salvo godersi l'intervallo.
Gli ebrei sono il popolo eletto del loro dio, ed egli è il dio eletto del suo popolo: e per il resto questo non interessa niente a nessuno.
La cortesia è notoriamente una moneta falsa come lo sono i gettoni: il volerla lesinare dimostra quindi mancanza di intelligenza, così come l'esserne prodighi una prova di acume.
Cortesia è saggezza, e quindi scortesia è ottusità. Farsi dei nemici con un'insolenza non necessaria rappresenta una frenesia, quale potrebbe essere quella di incendiare la propria casa.
Riunire la cortesia con l'orgoglio costituisce un capolavoro.
La cortesia è un tacito accordo da parte di due persone, di ignorare l'una dell'altra la misera natura morale e intellettuale, e di non rinfacciarsela a vicenda, tanto da farla venire in luce un po' meno, con vantaggio di ambedue le parti.
Non è una cortesia voler portare il bastone a un paralitico.
Cortesia. Ascoltare discorsi su cose che sapete benissimo da chi non ne sa nulla.