Gli egoisti sono poveri maestri nell'arte di godere, ignorando la gioia del dare e del darsi.- Arturo Graf
Gli egoisti sono poveri maestri nell'arte di godere, ignorando la gioia del dare e del darsi.
Chi negl'incontri della vita giornaliera teme sempre di vedere compromessa e sciupata la dignità propria, mostra che la dignità per lui non altro è che un vestito.
L'uomo di retto intendimento e di animo generoso non aggredisce, ma non indietreggia.
La peggior povertà non è di chi non abbia abbastanza, ma di chi sempre desideri più che non ha.
Quando si fosse perfettamente provveduto all'igiene del corpo, rimarrebbe ancora moltissimo da fare per provvedere acconciamente all'igiene dello spirito.
Misero l'uomo che a giustificazione del proprio operare non altro sappia invocare che il proprio diritto.
Il nostro egoismo è un bello strumento per gettarci polvere negli occhi in modo piacevole.
L'egoismo è una forma di avidità. Come ogni forma di avidità, è insaziabile, per cui non c'è mai una vera soddisfazione.
Il vero egoista accetta perfino che gli altri siano felici, se essi lo sono a causa sua.
Può venir meno persino l'amore per sé stessi, non mai l'egoismo, e anche quello a causa di questo.
Non c'è vera felicità nell'egoismo.
Tutti si scagliano contro l'egoismo come se fosse possibile sopravvivere senza. Da biasimare è solo il suo eccesso.
La morale non è nulla più che la regolarizzazione dell'egoismo.
Oggi chi conoscendo ed avendo sperimentato il mondo, non è divenuto egoista, se ha niente niente di senso e d'ingegno, non può esser divenuto che misantropo.
Si salva l'uomo che supera il proprio egoismo d'individuo, di famiglia, di casta, e che libera la propria anima dall'idea di rassegnazione alla malvagità esistente.
Perfino nella vita vissuta l'egoismo non è privo di attrattive.