Quando siansi troppo conosciuti i padroni, si comincia a fare qualche stima dei servitori.- Arturo Graf
Quando siansi troppo conosciuti i padroni, si comincia a fare qualche stima dei servitori.
La civiltà è una terribile pianta che non vegeta e non fiorisce se non è innaffiata di lacrime e di sangue.
Dove non è contrasto, non è vita.
Una delle più increscevoli e nocive cose di questo mondo è la dabbenaggine che usurpi il nome della bontà.
Che cosa è l'uomo che invidia l'altro uomo, se non una miseria che invidia un'altra miseria?
Nessun uomo che viva può pagare tutti i suoi debiti; ma quelli che non si possono pagare bisogna almeno riconoscere.
Chi è padrone di sé, lo è spesso degli altri.
Fate che il padrone ch'è in voi vi difenda dai padroni che possono essere fuori di voi.
Chi è padrone di sé non perde niente.
Chi non è padrone di sé finisce servo degli altri.
Chi non è padrone di sé trova ben presto un altro padrone.
Si può essere padroni di ciò che si fa, ma mai di ciò che si prova.