L'uomo retto s'avvezzi a solitudine.- Arturo Graf
L'uomo retto s'avvezzi a solitudine.
Non v'è lettura più stucchevole e più nociva che la lunga e continuata lettura della prosa della vita. Perciò, se volete durare a vivere, dopo aver letto un volume di quella prosa, procurate di leggere una pagina almeno di poesia.
Quand'anche la felicità fosse cosa possibile, la vita è sì breve che non ci sarebbe tempo ha procacciarla, e meno ancora a goderla.
Se tu sogni, senza cercarla, la luce, non meriti di uscir dalle tenebre.
Beato chi da giovane sognò tali sogni che possa, da vecchio, seguitare a sognarli.
L'ultima età della vita non è senza gioia a chi può darsi ragione del perché sia vissuto.
Quasi tutti gli uomini sono persuasi essere la rettitudine cosa di primissima necessità, e quasi ciascun uomo di questa cosa di primissima necessità lascia la cura al vicino.