Mai, in alcun modo, si potrà analizzare la composizione chimica dei corpi celesti.- Auguste Comte
Mai, in alcun modo, si potrà analizzare la composizione chimica dei corpi celesti.
Molto più che gli interessi è l'orgoglio che ci divide.
È dunque attraverso lo studio delle matematiche, e solo mediante esse, che ci si può fare un'idea giusta ed approfondita di ciò che è una scienza.
Vivere per gli altri, non è soltanto la legge del dovere, è anche la legge della felicità.
Non si conosce a fondo una scienza finché non se ne conosce la storia.
Perché, ad esempio, un gruppo di composti semplici e stabili di carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto, avrebbe dovuto lottare per miliardi di anni allo scopo di organizzarsi, mettiamo, in un professore di chimica? Che cosa li ha spinti?
I progressi fatti dalla chimica organica negli ultimi anni permettono di pensare ora alla soluzione di problemi i quali prima sembravano ancor molto lontani.
Quando una nazione ricca installa una discarica di rifiuti chimici o nucleari in un paese povero sta saccheggiando il futuro di quell'agglomerato umano, perché se i rifiuti sono, come dicono, "inoffensivi", per quale ragione non hanno installato la discarica sul proprio territorio?
Ci innamoriamo per produrre la chimica della gioia di vivere, terapeutica come nessun altro farmaco, e ci ammaliamo quando vogliamo condurre, dominare o relegare nei luoghi comuni l'unico Dio che è la nostra salvezza e la nostra speranza: Eros.
La chimica organica è la chimica dei composti di carbonio. La biochimica è lo studio dei composti di carbonio che strisciano.
Ci sono sostanze che si sprigionano nel cuore solo quando si è in compagnia di una determinata persona e non di un'altra.
Una donna cattolica può ora ricorrere alla matematica per evitare la gravidanza, sebbene le sia ancora proibito fare uso della fisica o della chimica.
Nella non scelta della politica italiana la scelta migliore è il Movimento Cinque Stelle ma con questo non voglio dire che credo ai complotti delle scie chimiche o del controllo mentale come alcuni sostenitori.
Si inizia a sentir dire che la prima guerra mondiale è stata quella dei chimici, la seconda quella dei fisici, e la terza (Dio non voglia che accada!) sarà quella dei matematici.
Il chimico esperto conosce bene il ruolo dell'intuizione nel giudizio con il quale elabora un'ipotesi, ma dimentica talvolta che questo è un fondamento comune ad ogni scoperta.