Immagini del dì guaste e corrotte.- Battista Guarini
Immagini del dì guaste e corrotte.
La lontananza ogni gran piaga salda.
E se ci chiudono la porta dei sogni, siamo già morti.
Guai a sognare: il momento di coscienza che accompagna il risveglio è la sofferenza più acuta.
Nel sogno, il ricordo del contenuto ordinario della coscienza vigile e del suo comportamento normale è quasi interamente perduto.
I sogni sono le pietre di paragone del nostro carattere.
L'unica maniera per realizzare i propri sogni è svegliarsi.
Il mio sogno è questo: si alza il sipario, ci sta la sedia e ci sto io.
Più veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare.
Nessuno sogna di ciò che non lo riguarda.
I sogni portano successivamente a galla, nel corso del trattamento, i contenuti dell'inconscio per esporli alla forza disinfettante della luce del giorno, riscoprendo anche elementi importanti creduti perduti.
C'è nei sogni, specialmente in quelli generosi, una qualità impulsiva e compromettente che spesso travolge anche coloro che vorrebbero mantenerli confinati nel limbo innocuo della più inerte fantasia.