Immagini del dì guaste e corrotte.- Battista Guarini
Immagini del dì guaste e corrotte.
La lontananza ogni gran piaga salda.
Ritorna sobrio e riprenditi, desto di nuovo e consapevole che dei sogni ti davano inquietudine; svegliatoti nuovamente, osserva queste cose come osservavi quelle.
Più veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare.
Il sogno è incoerente, riunisce senza esitazione le più grosse contraddizioni, ammette cose impossibili, trascura le nostre cognizioni, così importanti durante il giorno, ci fa apparire eticamente e moralmente ottusi.
I sogni si avverano: se non esistesse questa possibilità la natura non ci spingerebbe a sognare.
Nessuno sogna di ciò che non lo riguarda.
L'esperienza del sogno si presenta come un fatto estraneo, inserito fra due periodi di vita che sono perfettamente contigui e si prolungano l'uno nell'altro.
Una delle fonti a cui il sogno attinge per la sua attività riproduttiva elementi in parte non ricordati né utilizzati dall'attività psichica dello stato di veglia, è la vita infantile.
Il sogno di uno solo è l'illusione, l'apparenza; il sogno di due è già la verità, la realtà. Che cos'è il mondo reale se non il sogno di tutti, il sogno comune?
L'unica maniera per dare al sogno una possibilità di realizzarsi è smettere di sognarlo.
Guai a sognare: il momento di coscienza che accompagna il risveglio è la sofferenza più acuta.