E se ci chiudono la porta dei sogni, siamo già morti.- Roberto Benigni
E se ci chiudono la porta dei sogni, siamo già morti.
Chissà, forse se Freud invece di leggere Sofocle avesse letto Pinocchio, avrebbe inventato il complesso di Geppetto.
A me mi rovinano le donne. Troppo poche.
Per essere felici deve bastare poco. Non deve essere cara la felicità! Se è cara non è di buona qualità.
Quelli che ci governavano prima erano cattivi, quelli di adesso sono scemi. Io preferisco i cattivi perché almeno ogni tanto si riposano.
Oggi quando una coppia è insieme da tanto tempo e alla fine decide di lasciarsi, la colpa è di tutti e tre.
Chi sogna è staccato dal mondo della coscienza vigile.
Per esempio, non vi è dubbio che i simbolismi arcaici, che ricorrono di frequente nelle fantasie e nei sogni, sono elementi collettivi.
Il sogno è l'infinita ombra del Vero.
Se il sogno muore, che ne sarà del sognatore? E se muore il sognatore, che ne sarà del sogno...?
Un sogno è come un libro sacro, e molti di questi non sono altro che sogni.
Sogno di un'ombra è l'uomo.
I sogni non svaniscono, finché le persone non li abbandonano.
Chi sogna, e chi viene sognato, non sono svegli alla stessa misura.
Così come non esiste il grano senza paglia, non esistono sogni che non contengano sciocchezze.
Se potessi ti comprerei una casa grande enorme capace di contenere la tua anima e la riempirei con tutti i tuoi sogni grandi e piccoli.