E se ci chiudono la porta dei sogni, siamo già morti.- Roberto Benigni
E se ci chiudono la porta dei sogni, siamo già morti.
Nulla è più scientifico della fantasia.
Non ereditiamo il mondo dai nostri padri, ma lo prendiamo in prestito dai nostri figli.
Anche il Mostro di Firenze l'avrà detto "Buongiorno" a qualcuno qualche volta.
Se uno non corre qualche rischio per un'idea, o non vale niente l'idea o non vale niente lui.
Prendiamo la Bibbia: non esiste opera più erotica e mistica della Bibbia, è il libro più venduto più letto, anche perché è facile, quando si sanno i gusti dei lettori La Bibbia infatti è l'unico caso in cui l'autore del libro è anche l'autore dei lettori.
Un sogno è come un libro sacro, e molti di questi non sono altro che sogni.
C'è nei sogni, specialmente in quelli generosi, una qualità impulsiva e compromettente che spesso travolge anche coloro che vorrebbero mantenerli confinati nel limbo innocuo della più inerte fantasia.
Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d'un sogno è racchiusa la nostra breve vita.
Nessuno sogna di ciò che non lo riguarda.
Ritorna sobrio e riprenditi, desto di nuovo e consapevole che dei sogni ti davano inquietudine; svegliatoti nuovamente, osserva queste cose come osservavi quelle.
Togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace!
Tutti hanno un paio di ali ma solo chi sogna impara a volare.
Il mero fatto di ricordare un sogno equivale a organizzarlo.
Lo studio dei sogni può essere considerato come il metodo più sicuro per indagare sui processi psichici profondi.