Non bisogna essere preparati alla guerra domani, ma oggi.- Benito Mussolini
Non bisogna essere preparati alla guerra domani, ma oggi.
Per dare savie leggi a un popolo bisogna essere anche un poco artisti.
Nessuno pensi di piegarci senza avere prima duramente combattuto. Un popolo geloso del suo onore non può usare linguaggio, né avere atteggiamento diverso!
Fermarsi significa retrocedere.
Più che guardare al passato siamo sempre intenti verso il futuro.
Se avanzo seguitemi, se indietreggio uccidetemi, se mi uccidono vendicatemi.
I mali del presente hanno poco in comune con i mali del passato salvo il fatto che moriamo a causa loro.
I tempi sono tre: presente del passato, presente del presente, presente del futuro. Questi tre tempi sono nella mia anima e non li vedo altrove. Il presente del passato, che è la storia; il presente del presente, che è la visione; il presente del futuro, che è l'attesa.
Vivi nel presente, ricorda il passato, e non temere il futuro, perché il futuro non esiste e mai esisterà. C'è soltanto il momento presente.
C'è chi salta direttamente dal passato al futuro, sul presente cade solo la sua ombra.
Cancellare ieri e domani e vivere solo il presente, l'essere in movimento in quell'attimo. Senza la nozione del tempo, come su un altro pianeta.
Mai avremo riposo. Il presente è perpetuo.
Il presente a volte può essere un pessimo ambiente se arredato con i residui di un passato difficile da dimenticare.
L'essenziale per lui è stato scavare una trincea fra presente e passato: un rifugio che neppure la memoria fosse in grado di violare.
Il tempo è una serie infinita di "adesso" uniti insieme.
La storia è sempre l'interpretazione del presente.