Non bisogna essere preparati alla guerra domani, ma oggi.- Benito Mussolini
Non bisogna essere preparati alla guerra domani, ma oggi.
La giovinezza è un dono divino, che però la maturità consapevole degli anziani deve salvaguardare dalle insensate dissipazioni e dalle malcerte precocità.
Tutte le leggi umane, non quelle divine, sono il risultato di uno sforzo di uomini. Altri uomini vengono, modificano, aboliscono, perfezionano. Non ci vuole nulla ad abolire. Distruggere è facile, ma ricostruire è difficile.
La libertà non è un fine; è un mezzo.
Le parole in determinati momenti possono essere dei fatti.
Chi si ferma è perduto.
In realtà temiamo il domani solo perché non sappiamo costruire il presente e quando non sappiamo costruire il presente ci illudiamo che saremo capaci di farlo domani, e rimaniamo fregati perché domani finisce sempre per diventare oggi.
Il passato è passato, ma il presente, da cui dipende strettamente il futuro, non può essere ignorato. Quest'ignoranza rappresenta un vero pericolo.
Io ho compreso che il passato ed il futuro sono vere illusioni, che essi esistono nel presente, che è quello che c'è ed è tutto quello che c'è.
Tutto è quello che è perché tutto è stato quello che è stato.
Non svegliare il futuro prima del tempo. Se lo fai, otterrai un presente assonnato.
Il presente si offre a noi solo per un secondo e poi elude i sensi.
Io sono tutto ciò che sono stato, che sono, che sarò.
Non è il peso del futuro o del passato che preme su di te, ma soltanto e unicamente quello del presente. Ricordati che l'uomo non vive altra vita che quella che vive in questo momento né perde altra vita che quella che perde adesso.
Ognuno ha la percezione che "adesso" è uno di quei momenti in cui stiamo influenzando il futuro.
La miglior cosa del futuro è che arriva un giorno alla volta.