Non bisogna essere preparati alla guerra domani, ma oggi.- Benito Mussolini
Non bisogna essere preparati alla guerra domani, ma oggi.
Senza sforzo, senza sacrificio e senza sangue nulla si conquista nella storia.
La stampa più libera del mondo è la stampa italiana. Il giornalista italiano è libero perché può esercitare funzioni di controllo, critica, propulsione.
Il Fascismo non conosce idoli, non adora feticci: è già passato e, se sarà necessario, tornerà ancora tranquillamente a passare sul corpo più o meno decomposto della Dea Libertà.
Meglio lottare insieme che morire da soli.
La gente oggi non vuol governare; essa vuole esser governata, e avere la sua pace. Se fossero di più i grandi uomini di stato in Europa, ci sarebbero meno partiti.
Ora, una parola curiosa per esprimere tutto un mondo e tutta una vita.
Chi non ha mai sacrificato il presente per un futuro migliore o una cosa personale per una più generale, può parlare di felicità come la cecità dei colori.
Cogli il giorno presente confidando il meno possibile nel futuro.
L'acqua che tocchi de' fiumi è l'ultima di quelle che andò e la prima di quella che viene. Così il tempo presente.
Il presente non contiene altro che il passato; così, ciò che si scopre nell'effetto si trovava già nella causa.
La Storia non esiste. Il passato è solo uno strumento del presente e come tale è raccontato e semplificato per servire gli interessi di oggi.
Chi non è in grado di vivere il presente, è in balia del futuro.
Non ho bisogno di scrivere in merito al futuro. Per la maggior parte delle persone, il presente è già abbastanza inquietante.
In fondo siamo così liberi, viviamo così poco legati a un passato o a un futuro, che l'ineffabilità sembra la nostra essenza più autentica.
Il presente, che è nel tempo quello che la facciata è nello spazio, impedisce di vedere le cose in profondità.