Solo chi si muove apprezza le soste e non conosce la noia.- Beppe Severgnini
Solo chi si muove apprezza le soste e non conosce la noia.
Le recriminazioni sono àncore nella sabbia, impediscono di prendere il largo.
La tolleranza è come il vino: un po' fa bene, troppa è dannosa.
Nemmeno quelli che sembrano cambiamenti improvvisi, improvvisi lo sono veramente. D'improvviso c'è solo il momento in cui ne prendiamo coscienza.
È un tratto italiano il desiderio di rendersi utili, unito all'illusione di sapere, ci spinge a iniziative temerarie, dove l'altruismo viaggia in coppia con l'esibizionismo.
La precisione è la farina, senza la quale non si ottengono né pane né dolci.
Senza uscire dalla porta conoscere il mondo. Senza spiare dalla finestra vedere la via del cielo. Più lontano si va, meno si sa. Perciò il saggio non viaggia, eppure sa; non guarda, eppure comprende; non fa, eppure compie.
Quelle cose per conoscere le quali ci mettiamo in cammino e attraversiamo il mare, se sono poste sotto i nostri occhi non ce ne curiamo.
Più i viaggi sono lontani, più si entra nel mondo.
Viaggiate, se avete quattrini, in buona compagnia e guarirete.
Più ho viaggiato e più mi sono resa conto che la paura rende straniera gente che dovrebbe essere amica.
I viaggi moltiplicano le vite degli uomini.
Perché ti stupisci se viaggiare non ti serve? Porti in giro te stesso. Ti perseguitano i medesimi motivi che ti hanno fatto fuggire.
Come tutti i grandi viaggiatori ho visto più di quanto ricordi e ricordo più di quanto ho visto.
Qual è il vero significato della parola viaggiare? Cambiare località? Assolutamente no! Viaggiare è cambiare opinioni e pregiudizi.
Non si può capire una città senza utilizzare il suo sistema di trasporto pubblico.