Solo chi si muove apprezza le soste e non conosce la noia.- Beppe Severgnini
Solo chi si muove apprezza le soste e non conosce la noia.
Scrivere/ parlare con efficacia è utile, affascinante e gratuito. In un mondo dove tutti sono sempre in cerca di costosi strumenti di seduzione sociale, il lessico - usato con intelligenza - costituisce una miniera d'oro.
È un tratto italiano il desiderio di rendersi utili, unito all'illusione di sapere, ci spinge a iniziative temerarie, dove l'altruismo viaggia in coppia con l'esibizionismo.
Viaggiare rende umili. Perché significa sbagliare, e ammettere i propri errori.
Viaggiare vuol dire allungarsi la vita, riempiendo il passato di ricordi e il futuro di progetti.
L'ironia è l'opposto della mediocrità. Non esiste l'«ironia media». L'ironia è, per definizione, speciale. È la capacità di leggere la realtà in modo originale; e di dominarla, invece di farsene dominare.
Sono un po' come Marco Polo, girovago e mescolo culture.
Oltre le strade sfavillanti c'era il buio, e oltre il buio il West. Dovevo andare.
L'ideale per te è essere sempre in movimento. Se vivi sempre nello stesso posto il tuo cervello smette di funzionare.
Viaggiare è come innamorarsi: il mondo si fa nuovo...
Un buon viaggiatore non dovrebbe esibirsi affermare, spiegare, ma tacere, ascoltare e comprendere.
Non è un viaggio, tutti i viaggi finiscono ma noi andiamo avanti, il mondo gira e noi giriamo assieme a lui, i progetti svaniscono, i sogni prendono il sopravvento, ma ovunque vada ci sei tu, la mia sorte, il mio destino, la mia fortuna.
Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.
Il viaggio è la ricompensa.
Quelle cose per conoscere le quali ci mettiamo in cammino e attraversiamo il mare, se sono poste sotto i nostri occhi non ce ne curiamo.
Il viaggio: un partire da me, un infinito di distanze infinite e un arrivare a me.