Sono un po' come Marco Polo, girovago e mescolo culture.- Gianni Versace
Sono un po' come Marco Polo, girovago e mescolo culture.
Nel passato le persone nascevano nobili. Oggigiorno la nobiltà deriva dalle proprie azioni.
I calabresi vivono una realtà aspra, crudele a volte; ma ritengo sia l'ora di ribellarsi a quel complesso d'inferiorità di cui la maggior parte dei calabresi sono spesso vittime.
Non sono interessato al passato, se non per il fatto che è la via per il futuro.
Una volta che hai viaggiato, il viaggio non finisce mai, ma si ripete infinite volte negli angoli più silenziosi della mente. La mente non sa separarsi dal viaggio.
Chi viaggia senza incontrare l'altro, non viaggia, si sposta.
Come si può per tutta una vita viaggiare nello stesso piccolo paese e credere non vi sia nulla fuori di esso!
Non si va così lontano che quando non si sa dove si va.
I viaggiatori possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero.
Ho appena fatto un giro per il mondo e me ne sono fatto un'opinione molto scarsa.
Il fine del viaggiare è il viaggiare stesso e non l'arrivare.
A che ci serve viaggiare, se non riusciamo ad evitare noi stessi?
Forse bisogna viaggiare prima di capire qual è la meta giusta per noi.
Il viaggio è la ricompensa.