I nomadi non hanno storia, hanno solo geografia.- Gilles Deleuze
I nomadi non hanno storia, hanno solo geografia.
L'unico dettame della ragione consiste nel concatenare il maggior numero di gioie passive col maggior numero di gioie attive.
Ogni passione, dal momento che implica tristezza, è cattiva in quanto tale: anche la speranza e la sicurezza.
Ciò che implica tristezza, esprime un tiranno.
Lo Stato è tanto più perfetto quanto più poggia su affetti di gioia: l'amore della libertà deve prendere il sopravvento sulla speranza, la paura e la sicurezza.
Io resto qui e certo ci resterò. È così dolce restare. Forse che la natura va all'estero?
E poi, il treno, nel viaggiare, sempre ci fa sognare.
Quando vivi in un luogo a lungo, diventi cieco perché non osservi più nulla. Io viaggio per non diventare cieco.
Come si può per tutta una vita viaggiare nello stesso piccolo paese e credere non vi sia nulla fuori di esso!
Oltre le strade sfavillanti c'era il buio, e oltre il buio il West. Dovevo andare.
Passa così una giornata di viaggio, e non c'è bisogno d'altro per riempirla da cima a fondo: un fiume, dei cespugli, una bella testa infantile, delle tombe.
Per un cuoco viaggiare è importantissimo. A patto di farlo con gli occhi e le orecchie aperti. La contaminazione funziona se è fatta in modo saggio, non selvaggio. Senza dimenticare chi sei e da dove vieni.
Viaggiare – ti lascia senza parole, poi ti trasforma in un narratore.
Non andare dove il sentiero ti può portare; vai invece dove il sentiero non c'è ancora e lascia dietro di te una traccia.
Viaggiare rende umili. Perché significa sbagliare, e ammettere i propri errori.