Mi piace il cinema e parecchio, per questo mi chiamano vecchio.- Caparezza
Mi piace il cinema e parecchio, per questo mi chiamano vecchio.
La parola spesso è più importante di chi la pronuncia.
La musica che amo mi ricorda un piatto pugliese, riso patate e cozze. Credo nella commistione di generi che non dovrebbero sposarsi, e invece stanno bene insieme: ska, rock, pop, jazz, rap.
In TV c'è più calcio che in una cura per osteoporosi.
Inglesi professori che non imparano altra lingua, inglesi non dovranno mai cambiare moneta, inglesi guideranno sempre dal lato sbagliato per questo chi va a Londra so che ritorna un po' cambiato.
Il cinema non è un dono, ma una vocazione. I registi sono i santi del nostro tempo: danno la loro vita affinché la verità sia detta su pellicola.
Non è certo nell'ambiente del cinema che solitamente "pesco" le mie amicizie. Non "lego" molto, in definitiva, con gli abitanti del cosiddetto mondo dello spettacolo.
Il cinema dovrebbe farti dimenticare che sei seduto su una poltrona di un teatro.
Ti auguri sempre che il cinema sia una delle cose che possono restare. Essendo cresciuto con il cinema, a rischio di essere banale, per me ha sempre il suo fascino stare in una stanza buia e ascoltare e vedere qualcosa. Io spero sempre di trovare lì delle risposte e delle sicurezze.
La cinematografia è l'arma più forte.
La televisione crea l'oblio, il cinema ha sempre creato dei ricordi.
Al cinema preferisco la televisione. Non è lontana dal bagno.
Se un remake non è buono, nessuno vorrà vederlo. E, ribadisco, non fa mai del male al film originale.
Chiunque controlli il cinema, controlla il mezzo più potente di penetrazione delle masse!
Le corde della lira dei poeti moderni sono interminabili pellicole di celluloide.