La paura degli altri, condita di lamenti, non la posso sopportare.- Carlo Perasso
La paura degli altri, condita di lamenti, non la posso sopportare.
Forse l'errore stava tutto lì. Era l'errore che tutti gli uomini fanno da sempre. Cercare di mostrarsi forti e sprezzanti e vincitori quando forse basta avere il coraggio di chinare la testa e dire: ho paura.
Quando si agisce cresce il coraggio, quando si rimanda cresce la paura.
La paura ci salva la vita.
Bisogna camminare sette volte nello stesso posto perché smetta di farti paura.
Facciamo i conti con la paura tutti i giorni, da quando nasciamo a quando moriamo. Ho avuto molte paure nella mia vita. Ne ho avuta tanta quando è morto mio padre e io avevo solo sei anni. Ora sono anziano, le uniche paure che mi rimangono sono quelle della malattia, per me e per i miei figli.
Non è il potere che corrompe, ma la paura. Il timore di perdere il potere corrompe chi lo detiene e la paura del castigo del potere corrompe chi ne è soggetto.
La paura governa il genere umano. Il suo è il più vasto dei domini. Ti fa sbiancare come una candela. Ti spacca gli occhi in due. Non c'è nulla nel creato più abbondante della paura. Come forza modellatrice è seconda solo alla natura stessa.
Tanto minore è il pericolo, quanto minore è la paura.
La virtù cresce osando, tardando la paura.
Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire.