Il gusto, per tutti, è il diritto a trasformare in piacere il proprio sostentamento quotidiano.- Carlo Petrini
Il gusto, per tutti, è il diritto a trasformare in piacere il proprio sostentamento quotidiano.
Il piacere è un diritto umano perché è fisiologico, non si può non provare piacere mangiando. Prova piacere chiunque si nutra con gli alimenti che ha disposizione, escogitando i modi migliori per renderli gradevoli.
Non esiste il genio senza gusto, come non esiste il carattere senza moralità.
L'intelligenza è veramente una questione di gusto: gusto nelle idee.
Uno stomaco limitato può andare d'accordo soltanto con una sensibilità limitata, cioè animalesca. L'uomo ispirato dall'etica e dalla ragione ha nei confronti dello stomaco un atteggiamento che consiste nel considerarlo un organo non animalesco, ma umano.
Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l'arte della fotografia.
Gli animali si nutrono, l'uomo mangia, e solo l'uomo intelligente sa mangiare.
I gusti sono la moneta spicciola dell'amore.
I gusti non si discutono. Ma si coltivano.
Uno non può farsi il gusto sulle cose mediocri, ma solo su quelle eccellenti.
Cambiare le proprie opinioni è difficile quanto cambiare i propri gusti.
Perché il gusto, il più rozzo dei sensi, è dispensato dalle regole etiche che governano gli altri sensi?