Evitare l'inspiegabile è sempre stata una necessità per me.- Charles Bukowski
Evitare l'inspiegabile è sempre stata una necessità per me.
La poesia dice troppo in pochissimo tempo, la prosa dice poco e ne impiega troppo.
Era come fare un lancio col paracadute - se non si apre non ci si può mica incazzare con qualcuno.
Gente che va su e giù per le scale mobili, negli ascensori, che guida automobili, le porte dei garage che si aprono schiacciando un pulsante. Poi vanno in palestra per smaltire il grasso.
Se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare; se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare; e se non succede niente si beve per far succedere qualcosa.
La vita ha un solo autentico fascino; è il fascino del Gioco. Ma se ci fosse indifferente vincere o perdere?
La grande domanda... alla quale non sono stato in grado di rispondere, nonostante i miei trent'anni di ricerca nell'anima femminile, è: "Che cosa vuole una donna?".
Non si dovrebbe parlare di Dio. Non conosciamo la sua lingua. L'Universo si manifesta e scompare senza parole, siamo noi a inventare una voce al suo terribile silenzio.
L'uomo e la donna si prendono, si riprendono, s'intraprendono, si sorprendono, ma non si comprendono mai.
La giusta comprensione di una cosa e la incomprensione della stessa cosa non si escludono.
L'avanguardia, in ogni campo, è opera dei solitari, dei senza-amici, degli esclusi.
L'infinito in sé è piatto e poco interessante. Guardare un cielo notturno è guardare l'infinito: le distanze incommensurabili sono incomprensibili e quindi senza senso.
L'oscurità delle cause fisiche moltiplica agli occhj del popolo le azioni delle cause morali.
La maggior parte delle liti amplifica un malinteso.
Imbecilli mortali! Pensate di essere capaci di comprendere le passioni che la Natura ha posto dentro di noi, ma esse sono opera di Dio. Volete distruggere queste passioni, restringerle in angusti confini.
Ognuno si sforza sempre di indovinare cosa fanno gli altri e si tormenta sempre a immaginare la verità e si muove come un cieco nel suo mondo oscuro tastando a caso le pareti e gli oggetti.