Evitare l'inspiegabile è sempre stata una necessità per me.- Charles Bukowski
Evitare l'inspiegabile è sempre stata una necessità per me.
Nuove avversità arrivano come un treno in orario.
Mostratemi un uomo che abita solo e ha la cucina perpetuamente sporca e, 5 volte su 9, vi mostrerò un uomo eccezionale.
Da dove venivano le donne? Ce n'era una scorta infinita. Ciascuna di esse era diversa, unica. Avevano la passera diversa, i seni diversi, la bocca diversa, ma nessun uomo poteva godersele tutte, ce n'erano troppe, con le gambe accavallate, a far impazzire gli uomini. Che pacchia!
Mentre aspettavo ammazzai quattro mosche. Accidenti, la morte era dappertutto. Uomini, uccelli, belve, rettili, roditori, insetti, pesci, nessuno aveva la minima probabilità di sfuggirle. Li sistemava tutti. Non sapevo che cosa fare, al riguardo. Mi venne la depressione.
Il codardo è uno che prevede il futuro. il coraggioso è privo d'ogni immaginazione.
Non mi capiscono: io non sono la bocca che fa per questi orecchi.
Neppure depurando con filtri e alambicchi l'esistenza si arriva a trovare una spiegazione, a darsi una verità.
Gli inglesi sono difficili da capire quasi quanto i ricchi.
Non so perché l'ho fatto, non so perché mi sono divertito a farlo e non so perché lo farò di nuovo.
Le grandi emozioni incomprensibili fanno paura, almeno a me.
Le menti ristrette si sono sempre scagliate contro ciò che non capiscono.
Un poeta osa essere appena chiaro e non va oltre... Egli squarcia il velo della bellezza, ma non lo rimuove. Un poeta del tutto chiaro è un modesto bagliore.
Il silenzio è come il vento: accende le grandi incomprensioni e non spegne che quelle più piccole.
Ci guardammo negli occhi: io vidi solo me, lei soltanto sé.
La vita della nostra città è ricca di soggetti poetici e meravigliosi. Siamo avvolti ed immersi come in un'atmosfera che ha del meraviglioso, ma non ce ne accorgiamo.