I diritti degli altri sono pretese; le nostre pretese sono diritti.- Charles Lemesle
I diritti degli altri sono pretese; le nostre pretese sono diritti.
Gli uomini che pensano sempre ciò che dicono hanno il torto di credersi in diritto di dire sempre ciò che pensano.
La scienza della felicità è tutta negativa: respingiamo ciò che la distrugge, ma non cerchiamo ciò che la costituisce.
La maggior parte delle donne non stimano gli uomini che per la loro forza fisica e la loro debolezza morale.
La condicio sine qua non della saggezza e della felicità, è una buona digestione.
Il coraggio non è che l'attitudine o l'abitudine di chiudere gli occhi all'occorrenza.
Per me ragione significa che io ho ragione.
È ciò che pensiamo di sapere già che ci impedisce di imparare cose nuove.
L'uomo cerca, crea ed imputa differenze per alienare l'Altro. Con l'espellere l'Altro, l'Uomo Probo si fa più importante e sfoga la sua ira repressa in un modo approvato dai suoi simili.
Quiriti, io non sono di quelli che pensano che ai comandanti non si debbano rivolgere dei consigli: anzi, quello che agisce soltanto sulla base della sua opinione, lo giudico arrogante e non certo avveduto.
Per qualcuno l'arroganza prende il posto della grandezza; la disumanità quello della fermezza; e la furberia quello dello spirito.
Cosa è possibile aggiungere a una mente che è piena, specialmente una che è piena di se stessa?
Non è arroganza. Crediamo davvero di essere la miglior band del mondo.
La vita di famiglia perde ogni libertà e bellezza quando si fonda sul principio dell'io ti dò e tu mi dai.
Spesso un vicino che non ci è piaciuto per un'intera vita a causa della sua arroganza e presunzione lascia cadere un solo commento contenente un luogo comune che ci mostra un altro aspetto, un altro uomo; un uomo incerto, e perplesso, e nel buio come lo siamo noi.
Per il re non è un segno di arroganza il governare. È per questo che egli c'è.