I diritti degli altri sono pretese; le nostre pretese sono diritti.- Charles Lemesle
I diritti degli altri sono pretese; le nostre pretese sono diritti.
Per un uomo abituato a vivere di illusioni, la ragione è l'avvoltoio di Prometeo.
L'uomo davvero ragionevole è quello che sa donare alla ragione tutta la forza della necessità.
La condicio sine qua non della saggezza e della felicità, è una buona digestione.
La ragione ha delle illusioni senza le quali essa perde tutto il suo gusto.
Chi non è capace di chiedere scusa, di chiedere perdono, di chiedere aiuto, cioè di farsi bambino quando la situazione lo richiede, non soltanto è un povero nevrotico, ma è anche povero come essere umano.
Profumo, pellicce, biancheria fine, gioielli: lussuosa arroganza di un mondo dove non c'è posto per la morte; ma essa restava in agguato dietro quella facciata, nel segreto grigiastro delle cliniche, degli ospedali, delle camere chiuse.
Il successo produce nelle persone una smisurata fiducia nei propri mezzi, e inevitabilmente le spinge a commettere errori, fino al disastro.
Una cosa è pensare di essere sulla strada giusta, ma tutt'altra è credere che la tua strada sia l'unica.
Il motivo per cui il professionista ti dice di tenere la testa bassa è perché così non puoi vederlo ridere.
Non deridere, non compiangere, non disprezzare, ma comprendere le azioni umane.
Riesco ad immaginarmi nei panni di un re senza alcuna difficoltà.
Forse per questo tanti giornalisti diventano arroganti e presuntuosi da vecchi: per le umiliazioni che hanno dovuto ingoiare all'inizio del mestiere.
Per qualcuno l'arroganza prende il posto della grandezza; la disumanità quello della fermezza; e la furberia quello dello spirito.
L'arroganza nelle persone di merito offende ancor più che l'arroganza degli uomini senza merito: perché già il merito offende.