La disperazione è un narcotico: culla l'anima nell'indifferenza.- Charlie Chaplin
La disperazione è un narcotico: culla l'anima nell'indifferenza.
È paradossale che nell'elaborazione di una comica la tragedia stimoli il senso del ridicolo; perché il ridicolo, immagino, è un atteggiamento di sfida: dobbiamo ridere in faccia alla tragedia, alla sfortuna e alla nostra impotenza contro le forze della natura, se non vogliamo impazzire.
Ci vuole un minuto per notare una persona speciale, un'ora per apprezzarla, un giorno per volerle bene, tutta una vita per dimenticarla.
La semplicità è una dote difficile da conquistare.
La vita è una tragedia in primo piano, ma una commedia in campo lungo.
Credo nel potere del riso e delle lacrime come antidoto all'odio e al terrore.
Fama di loro il mondo esser non lassa; misericordia e giustizia li sdegna: non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
Non può essere morale chi è indifferente. L'onestà consiste nell'avere idee e crederci e farne centro e scopo di se stessi.
Più una cosa è speciale, più la gente tende a darla per scontata.
Molte persone sono troppo indaffarate a vivere la vita per mettere la vita nel loro vivere...
Nelle città la gente pensa che non sia buona educazione anche il sapere chi abita nello stesso edificio.
Nell'invenzione nulla muore, mentre ricchezza e indifferenza spengono tutto.
Il connotato del morto è l'impassibilità: l'ignoranza e la dimenticanza o facilità a dimenticare, riducono noi vivi, per la quasi totalità delle esperienze (o relazioni) possibili, a una impassibilità analoga.
Ci sono i conosciuti e gli sconosciuti. I conosciuti ci tengono a farsi riconoscere, gli sconosciuti vorrebbero rimanere tali, e a tutti e due va male.
La pazzia è come il paradiso. Quando arrivi al punto in cui non te ne frega più niente di quello che gli altri possono dire, sei vicino al cielo.
La maggior parte delle donne oneste sono tesori nascosti, che stanno al sicuro soltanto perché nessuno li cerca.