Il nostro giocattolo più grande è il cervello.- Charlie Chaplin
Il nostro giocattolo più grande è il cervello.
La vita non è un significato, ma un desiderio.
Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco. Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità. Più che di intelligenza abbiamo bisogno di dolcezza e bontà.
Siamo in un mondo spietato e bisogna essere spietati per difendersi.
È un'estensione dello spirito, un potere inverso oltre che infinito. Negare la fede è confutare se stessi e lo spirito che genera tutte le nostre forze creative.
C'è una cosa altrettanto inevitabile quanto la morte, ed è la vita.
È intelligente non chi legge miriadi di libri ma chi sa leggere dentro alle situazioni di ogni giorno.
Un uomo buono può essere stupido e tuttavia rimanere buono. Ma un uomo cattivo non può assolutamente fare a meno di essere intelligente.
La capacità di parlare non fa di te un essere intelligente, ora vedi di filare.
Nessuno è separato da nessuno. Nessuno lotta per se stesso. Tutto è uno. L'angoscia e il dolore, il piacere e la morte non sono nient'altro che un processo per esistere. La lotta rivoluzionaria in questo processo è una porta aperta all'intelligenza.
La nostra intelligenza è una candela in pieno vento.
L'aforisma è un lapillo dell'intelligenza.
L'intelligenza non è un privilegio è un dono, e va usato per il bene dell'umanità.
La intelligenza deve deliberare, il valore eseguire.
Una delle sventure delle persone molto intelligenti è di non poter fare a meno di capire tutto: i vizi non meno che le virtù.
Si è così profondi, ormai, che non si vede più niente. A forza di andare in profondità, si è sprofondati. Soltanto l'intelligenza, l'intelligenza che è anche «leggerezza», che sa essere «leggera», può sperare di risalire alla superficialità, alla banalità.