Nei miei film depressione e tristezza entrano sempre in gioco.- Chris Weitz
Nei miei film depressione e tristezza entrano sempre in gioco.
Sono un surfista, seppur scarso.
Internet è fantastico e strano: puoi scrivere una lettera e dare ragionevolmente per scontato che verrà letta.
Ci sono un sacco di modi per sentirti depressi ma c'è solo un modo per essere a proprio agio ed è smettere di correre in cerca della felicità. Se ti metti in mente di non essere felice non c'è ragione perché tu non debba avere dei momenti discretamente buoni.
Credo che tutti, prima o poi, attraversiamo un periodo di depressione nel corso delle nostre vite. Se così non fosse sarebbe strano.
Molti attacchi di depressione non sono altro che l'espressione del dispiacere per dover essere virtuosi.
Per un vero pessimista, essere in pericolo non è deprimente.
Esiste un legame tra depressione e cancro? È scientificamente dimostrato: su 100 persone che vengono a sapere di avere un cancro, 95 smettono di ridere.
Non ci sono scuse per essere annoiati. Tristi, sì. Arrabbiati, sì. Depressi, sì. Pazzi, sì. Ma non ci sono scuse per la noia, mai.
La depressione colpisce a caso: si tratta di una malattia, non di uno stato d'animo.
Coltivare cattivi pensieri è davvero la cosa più facile al mondo. Se lasci la tua mente a se stessa, cadrà in una spirale discendente di crescente infelicità. Coltivare dei buoni pensieri, tuttavia, richiede uno sforzo. Questa è una delle cose in cui la disciplina - l'addestramento - consiste.
A volte ti svegli al mattino e ti auguri che i tuoi genitori non si fossero mai incontrati.
Noi abbiamo il privilegio di poter essere immediatamente utili. Ma in Italia ci sono decine di migliaia di persone che rendono possibile tutto ciò, non solo sostenendoci economicamente, ma anche, come mi dicono da Milano quando mi sentono depresso, "circondandoci di affetto".