La casa non è dove viviamo, ma ovunque siamo capiti.- Christian Morgenstern
La casa non è dove viviamo, ma ovunque siamo capiti.
Sono un uomo con dei limiti: sono sempre fisicamente, emotivamente, moralmente e artisticamente sull'orlo del precipizio. E tuttavia riesco a mantenere il mio equilibrio e il controllo delle mie facoltà mentali.
Non ho mai potuto capire perché la gente mediocre dovrebbe smettere di essere mediocre solo perché sa scrivere.
I pali dei totem e le maschere di legno non suggeriscono più l'idea di villaggi tribali ma salotti alla moda di New York e Parigi.
La casa di un uomo è il suo castello.
Perché in casa mia non ci sono appesi miei dipinti? È perché non posso permettermeli.
Benvenuto in mia casa. Entrate e lasciate un po' della felicità che recate.
Il linguaggio è la casa dell'essere e nella sua dimora abita l'uomo.
Casa mia è sempre piena di gente, ma mi rilassa.
Vorrei avere nella mia casa: una donna ragionevole, un gatto che passi tra i libri, degli amici in ogni stagione senza i quali non posso vivere.
Un uomo costruisce una bella casa; ed ora egli ha un padrone, e un compito per la vita; egli deve arredarla, custodirla, mostrarla e tenerla in buono stato, per il resto dei suoi giorni.
Il domicilio del proprio io, come quello dell'anima, non lo si può trovare in un libro.
E' la luce che c'è dentro le persone nelle case che dà una sensazione di allegria e di calore perché si riflette fuori. Infatti spesso ci si sente tristi anche quando le luci sono accese.