Osù, figli della Patria, Il giorno della gloria è arrivato!- Claude Joseph Rouget de Lisle
Osù, figli della Patria, Il giorno della gloria è arrivato!
La recitazione è vergogna e gloria allo stesso tempo: vergogna nell'esibirti e gloria nel dimenticarti di te stesso.
È un giorno glorioso, Savin. A quest'ora, domani, avrò il leader più potente dell'occidente in una mano e il terrorista più famigerato nell'altra. La guerra contro il terrore sarà mia. Creerò la domanda e l'offerta, per te e i tuoi fratelli e sorelle.
Il desiderio di gloria è l'ultima aspirazione di cui riescono a liberarsi anche gli uomini più saggi.
Nome e senza soggetto idoli sono, ciò che pregio e valore il mondo appella. La fama che invaghisce a un dolce suono voi superbi mortali e par sì bella, è un'eco, un sogno, anzi del sogno un'ombra, ch'ad ogni vento si dilegua e sgombra.
La gente che sembra così gloriosa è tutta apparenza; sotto sotto sono come chiunque altro.
A' generosi, giusta di glorie dispensiera è Morte.
Ci sono due tipi di uomini: quelli che fanno la storia e quelli che la subiscono.
Custodire la propria gloria è difficil cosa.
La vita è simile ad una panegiria: come infatti alcuni partecipano a questa per lottare, altri per commerciare, altri ancora ‐ e sono i migliori ‐ per assistervi, così nella vita alcuni nascono schiavi della gloria e cacciatori di guadagno, altri filosofi avidi della verità.
Finché l'umanità continuerà a concedere gli applausi più spontanei ai suoi distruttori invece che ai suoi benefattori, la sete di gloria militare sarà sempre il vizio dei personaggi più esaltati.