Osù, figli della Patria, Il giorno della gloria è arrivato!- Claude Joseph Rouget de Lisle
Osù, figli della Patria, Il giorno della gloria è arrivato!
Non cerco, non voglio la gloria di questo mondo; l'aspetto molto grande nell'altro.
Il tempo non si ferma ad ammirare la gloria: se ne serve e passa oltre.
Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria.
Se hai rigettato la gloria, fuggi da coloro che vanno a caccia di lode.
Gli attori sono ben felici, hanno una gloria senza responsabilità.
I Giochi Olimpici sono stati creati per l'esaltazione e la glorificazione del singolo atleta.
Un momento di dolore vale una vita di gloria.
La gloria presso il popolo, ecco ciò a cui bisogna aspirare. Niente varrà mai quanto lo sguardo sperduto della salumiera che ci ha visto in televisione.
Nell'universale miseria della condizione umana, e nell'infinita vanità di ogni suo diletto e vantaggio, la gloria è giudicata dalla miglior parte degli uomini il maggior bene che sia concesso ai mortali, e il più degno oggetto che questi possano proporre alle cure e alle azioni loro.
L'errore peggiore è pensare che quello che conta più di tutto in una partita sia vincere. Niente affatto. Quello che conta è la gloria. È giocare con stile, con bellezza, è andare in campo e travolgere l'avversario, non aspettare che sia l'avversario a farsi avanti e così morire di noia.