Chi non capisce ha torto.- Claudio Magris
Chi non capisce ha torto.
Amare significa amare l'altro, rispettarlo, volere il suo bene e volere, anche quando ciò può essere doloroso, che sia se stesso.
Forse è in questa accettazione di una sorte comune, in questa capacità di essere Ognuno, che consiste la grandezza umana.
Un vero libro è sempre arduo, anche quando sembra linguisticamente e concettualmente semplice.
La tradizionale versione apocalittica di una fine del mondo, con i suoi immani cataclismi che investono tutti, è anche rassicurante, perché permette di sovrastare l'angoscia della propria morte con l'immagine di una morte universale, di roghi e diluvi che bruciano e sommergono ogni cosa.
Ognuno di noi si lusinga di essere un peccatore che ha molto amato e trasgredito e cerca di nascondere a se stesso e agli altri la propria gretta, codarda e timorata povertà di cuore... Per vincere l'aridità è necessario fare i conti con essa.
Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto, l' ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto è un dio che è morto.
Questa è la vera natura della casa: il luogo della pace; il rifugio, non soltanto da ogni torto, ma anche da ogni paura, dubbio e discordia.
Due torti sono solo l'inizio.
Sulla terra non resta che far torto o patirlo, perché una forza feroce governa il mondo.
Io sono uno degli uomini più affidabili della Terra. Non ho mai fatto un torto a nessuno, non ho mai deluso una persona che si fosse affidata a me.
Gli uomini sono sempre contro la ragione quando la ragione è contro di loro.
È strano come tutti difendiamo i nostri torti con più vigore dei nostri diritti.
Anche un orologio fermo segna l'ora giusta due volte al giorno.
Non festeggio più gli anni, solo i mesi. Sono come quel pescatore genovese che mi disse: "Non ne ho più di anni, li ho finiti".