Non ti crucciare di non essere conosciuto; preoccupati piuttosto di rendertene degno.- Confucio
Non ti crucciare di non essere conosciuto; preoccupati piuttosto di rendertene degno.
Il maestro disse: Il prodigo è arrogante e l'avaro è meschino. È preferibile la meschinità all'arroganza.
La mia casa è piccola ma le sue finestre si aprono su un mondo infinito.
Vivere nella povertà senza nessun risentimento, ecco ciò che è difficile; al confronto, essere ricchi senza arroganza non costa niente.
Il maestro disse: Chi si modera, raramente si perde.
Il vero signore è simile ad un arciere: se manca il bersaglio, ne cerca la causa in sé stesso.
La dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli.
Non si fa il proprio dovere perché qualcuno ci dica grazie, lo si fa per principio, per se stessi, per la propria dignità.
Nel piccolo italiano medio c'è una zona nobile, un soprassalto di dignità che non arriva all'eroismo ma che lo spinge ad agire, anche solo con una dimostrazione di affetto e di appoggio all'amico.
Forse l'unica vera dignità per un uomo è la sua capacità di disprezzare se stesso.
Quasi niente quanto la guerra, e niente quanto una guerra ingiusta, frantuma la dignità dell'uomo.
Il senso della dignità fondamentale è distribuito con parzialità alla nascita.
La nostra dignità umana ci viene da Dio nostro creatore, a cui immagine siamo stati creati. Nessuna privazione o sofferenza potrà mai rimuovere questa dignità, perché noi siamo sempre preziosi agli occhi del Signore.
La maggior parte della gente consuma metà delle proprie energie cercando di proteggere una dignità che non ha mai posseduto.
Dov'è la dignità di una donna che si vende e si propone in cambio di una trasmissione? Bisogna fare una lunga gavetta prima di arrivare al successo, una gavetta fatta di lacrime e sangue.