Sapere sia di sapere una cosa, sia di non saperla: questa è conoscenza.- Confucio
Sapere sia di sapere una cosa, sia di non saperla: questa è conoscenza.
Il prodigo è arrogante, l'avaro è meschino. La meschinità è meglio dell'arroganza.
Le stelle sono piccole fessure attraverso le quali fuoriesce la luce dell'infinito.
Colui che non prevede le cose lontane, si espone a infelicità ravvicinate.
La nostra gloria maggiore non consiste nel non sbagliare, ma nel risollevarsi ogni volta che cadiamo.
Sapere ciò che è giusto e non farlo è la peggiore vigliaccheria.
E' impossibile conoscere gli uomini senza conoscere la forza delle parole.
Per conoscere la strada che hai di fronte, chiedi a chi è sulla via del ritorno.
Chiunque si pone come arbitro in materia di conoscenza, è destinato a naufragare nella risata degli dei.
La vera conoscenza deriva soltanto o da un sospetto o da una rivelazione.
La conoscenza del prossimo ha questo di speciale: passa necessariamente attraverso la conoscenza di se stesso.
Il pubblico ha un'insaziabile curiosità di conoscere ogni cosa eccetto quelle che meritano di essere conosciute.
Fede e conoscenza rinchiuse nella medesima testa non vanno d'accordo; ci stanno come un lupo e una pecora chiusi nella medesima gabbia: e la conoscenza è il lupo che minaccia di divorare la vicina.
Conoscere per deliberare.
Conoscere significa distinguere, sapere che una cosa è quella e non tutte le altre, con cui pure ha molto in comune, così come una persona è quell'individuo, unico e irripetibile, e non tutti gli altri cui pure per certi versi tanto assomiglia.
Colui che si è dedicato alla conoscenza non scende malvolentieri nell'acqua della verità quando è sporca, bensì quando è acqua bassa e superficiale.